Restauro della strada militare italiana, contributo di 475.000 euro per il ripristino e la messa in sicurezza dopo i crolli: "Tra un anno l'inizio dei lavori"
Il provvedimento di ammissione al finanziamento e concessione del contributo è stato proposto dal presidente Maurizio Fugatti: "Si opera per salvaguardare una testimonianza di grande interesse storico e si valorizza un ambito territoriale di grande pregio con ricadute positive attese sotto il profilo economico e sociale". L'assessore Christian Perenzoni: "Ora si predispone il progetto esecutivo"

BRENTONICO. Un contributo di 475.000 euro è stato concesso dalla Provincia per il progetto di "Restauro della Strada militare italiana in località Polsa con il recupero degli ambiti soggetti a crollo". Un sentiero molto amato dalla comunità e che attraverso una zona dal grande valore paesaggistico e storico, botanico, geologico e faunistico.
Il provvedimento di ammissione al finanziamento e concessione del contributo, che copre il 95% della spesa ammessa, è stato proposto dal presidente Maurizio Fugatti.
Il progetto prevede il restauro conservativo e la messa in sicurezza di due muri di sostegno a servizio della storica strada militare italiana, edificata durante il primo conflitto mondiale nella zona di San Valentino – Bocca d’Ardole – Monte Vignola, nel Comune di Brentonico.
"Con questo intervento – dice Fugatti – si opera per salvaguardare una testimonianza di grande interesse storico e si valorizza un ambito territoriale di grande pregio con ricadute positive attese sotto il profilo economico e sociale, a vantaggio della comunità locale e non solo”.
A seguito di recenti crolli, i manufatti hanno subito danni e necessitano di un intervento di restauro. L'infrastruttura rappresenta un’importante testimonianza storica relativa alla Grande Guerra, è parte del "Sentiero della Pace” e si inserisce nell’ambito della rete dei percorsi escursionistici e didattici del Parco Naturale del Monte Baldo.
Con questa iniziativa viene ripristinato il percorso lungo la strada che dalla Polsa si dirige sul Monte Vignola e, affacciandosi verso la valle dell'Adige, raggiunge Bocca d'Ardole e il Corno della Paura.
"Il sentiero - commenta Christian Perenzoni, assessore del Comune di Brentonico - era già stato valorizzato alcuni anni fa dal progetto promosso dai Gruppi Alpini di Brentonico e del Monte Vignola, realizzato dal servizio e realizzato dal Servizio occupazione e valorizzazione ambientale della Provincia".
La ricostruzione del muro, progettata dall'architetto Alessandro Andreolli dopo il confronto con la Soprintendenza per i beni culturali, permette di rimarginare la ferita generata dal crollo di 7 anni fa. Con questo intervento si vuole tutelare e valorizzare il patrimonio storico locale. Inoltre, attraverso il ripristino del percorso, se ne vuole garantire una piena fruibilità anche da parte di visitatori e turisti, con ricadute economiche positive sul territorio.
"Ora, con la conferma del finanziamento da parte della Provincia sul Pfte approvato la primavera scorsa dall'intero Consiglio comunale, si potrà predisporre il progetto esecutivo, con l'obiettivo di procedere tra un anno all'inizio dei lavori", conclude Perenzoni.













