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Open Legislation, venti studenti universitari simulano una commissione parlamentare

L'iniziativa organizzata da Elsa Trento ha visto l'interesse di moltissimi studenti. L'articolo rientra nell'ambito di una simulazione giornalistico-politica

Di Stefano Piccin - l'Universitario - 28 marzo 2018 - 16:25

TRENTO. Elsa Trento, sezione locale trentina dell'associazione europea degli studenti di giurisprudenza (European Law Student Association) ha organizzato nelle giornate di lunedì 19 e martedì 20 marzo la seconda edizione dell'Open Legislation, una simulazione parlamentare di un'assemblea deliberante in cui 20 studenti, divisi in 5 principali partiti portavoce di posizioni e idee diverse, avevano il compito di discutere la scrittura di un nuovo disegno di legge su un'argomento specifico. Quest'anno Elsa Trento ha deciso di assegnare ai partecipanti il compito di deliberare sugli Ogm, organismi geneticamente modificati di cui attualmente in Italia è vietata la coltivazione e produzione.

 

I 5 partiti erano organizzati in minoranza (contrari), con sfumature nei dettagli, all'utilizzo degli OGM e maggioranza, di centrodestra e centrosinistra, favorevoli alla commercializzazione e alla coltivazione di Ogm. Il partito di centro era poi partecipato dalla maggioranza. Le idee del gruppo centrista erano però orientate verso una delega delle scelte in materia Ogm agli enti locali come regioni e comuni. In quest'ottica, come dichiarato dal professor Eugenio Caliceti, membro del comitato scientifico presente in aula, il partito di centro avrebbe potuto permettere un pieno e incontrollato divieto degli ogm se gli enti locali fossero stati di quell'avviso. Uno scenario in pieno contrasto con le idee degli altri due partiti di maggioranza.

 

Considerazioni che forse hanno solo parzialmente tenuto conto nei due partiti di centro destra e sinistra e che hanno poi infatti portato il capogruppo centrista, l'onorevole Cutolo a una rottura dell'alleanza in favore di un'apertura alle minoranze che gli hanno poi fatto vincere la simulazione. Alla fine dell'evento il disegno di legge approvato è stato infatti quello favorevole alle autonomie del partito di centro, emendato e appoggiato a unanimità dalle minoranze.

 

L'argomento di discussione ha fatto emergere tutte le criticità di una simulazione parlamentare costruita e svolta da studenti. Sicuramente la scarsa esperienza e la ovvia impossibilità a una lunga e complessa preparazione sull'argomento sono state notate nella mancanza di un vero dibattito tecnico-scientifico orientato all'approvare la migliore legge per il Paese (a scapito di quanto dichiarato da alcuni onorevoli). L'organizzazione dell'evento prevedeva anche l'intervento di due professori e esperti del settore. Nel pomeriggio della prima giornata sono intervenuti la professoressa Maria Stella Grando, professoressa associato di Genetica Agraria al Centro Agricoltura, Alimenti, Ambiente dell'Università di Trento. Gli interventi sono stati parzialmente inefficaci in quanto non hanno prodotto nessun tipo di variazione nelle idee e nelle argomentazioni dei fronti politici.

 

Aspetto che ancora ha fatto notare lo scarso interesse dei partecipanti della simulazione alla stesura di un disegno di legge rispettoso delle evidenze scientifiche in favore di una strategia orientata alla sola vittoria della competizione, è stata la presenza di un partecipante in linea di principio estraneo alle strategie politiche. L'onorevole Bertelli, studente di fisica, si è fatto portavoce delle idee del suo partito, ed è stato l'unico in alcune occasioni, a ribadire con fatti e richiami agli interventi dei professori la necessità di un dibattito scientifico data la materia in esame. Anche per questi motivi insieme alla mancanza di strategia e tatto politici, il partito di centrosinistra è stato il gruppo interno alla maggioranza più penalizzato.

 

La bontà del disegno di legge del partito di centrosinistra sono stati però riconosciuti anche dalla giuria che lo ha premiato come miglior decreto. La conclusione ovvia da trarne porta inevitabilmente al constatare come non sia stata approvata la legge migliore, non sia stata approvata una legge della maggioranza ma al contrario abbia vinto un disegno di legge in cui vengono delegate le decisioni agli enti locali emendato da partiti di minoranza. Citando un'onorevole che vuole restare anonimo e che in conclusione dell'evento ha esclamato: "come nel parlamento reale non passano mai le leggi migliori".

 

Open Legislation è stata quindi una simulazione riuscita e perfettamente gradita. Una grande manifestazione di come anche in una simulazione parlamentare, manifesta appunto di come spesso è la realtà; l'inganno, le alleanze senza senso, la strategia per ottenere la mera vittoria e il persistente rifiuto di prestare ascolto alle evidenze scientifiche in favore di altri ragionamenti e fatti, siano già radicati in giovani studenti che formeranno la nostra futura classe dirigente.

 

 

 

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