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Dalla sostenibilità alla ricerca in tema montagna: l'Università di Trento e la Sat firmano un accordo di collaborazione

E' stato firmato un accordo tra l’Ateneo di Trento e la Società degli alpinisti tridentini che prevede la collaborazione nell’ambito della formazione e della ricerca sul tema della montagna e del patrimonio bibliografico dell’ambiente montano

Pubblicato il - 25 febbraio 2021 - 18:15

TRENTO. Dal turismo sostenibile all’architettura dei rifugi allo sport in ambiente alpino. Montagna vuol dire questo e molto altro ancora. Lo raccontano studi e progetti che docenti dell’Università di Trento hanno condotto negli ultimi anni e che intendono sviluppare con il coinvolgimento di soggetti del territorio. Dall’incontro tra la passione per la montagna e il gusto della conoscenza, nasce un rapporto di collaborazione stabile tra l’Ateneo di Trento e la Società degli alpinisti tridentini.

 

Oggi 25 febbraio, infatti, il rettore uscente dell'Università di Trento, Paolo Collini e la presidente della Sat Anna Facchini, a Palazzo Sardagna, alla presenza del direttore della Sat Claudio Ambrosi, hanno firmato un protocollo di intesa per collaborare nell’ambito della formazione e della ricerca sul tema della montagna e del patrimonio bibliografico dell’ambiente montano

 

"Come Ateneo siamo molto contenti di poter contribuire alle future attività di Sat, valorizzandole anche grazie all'entusiasmo dei colleghi e delle colleghe che, all’attività di ricerca, uniranno la loro passione per la montagna", commenta il rettore uscente Paolo Collini.

"Valorizzare e incentivare l’approfondimento scientifico sui temi della montagna è stato uno dei primi obiettivi che come presidenza ci siamo posti", dichiara Anna Facchini, presidente della Società degli alpinisti tridentini.

 

Il protocollo getta le basi per una collaborazione che si avvale delle competenze tecnico- scientifiche e delle reciproche strutture e attrezzature. In particolare, UniTrento e Sat si impegnano a sviluppare in modo congiunto ricerche, attività di tirocinio, iniziative di formazione anche permanente e lo svolgimento di tesi di laurea e di dottorato; a finanziare borse di studio e assegni di ricerca; all’interscambio di documentazione libraria e pubblicazioni scientifiche; all’organizzazione in comune accordo di convegni, seminari e riunioni scientifiche; a partecipare a programmi di ricerca regionali, nazionali, europei e internazionali.

 

A definire il lavoro sarà una Commissione di programmazione scientifica composta da dieci rappresentanti designati dall’Università e selezionati tra il personale docente e ricercatore interessato ai temi della montagna e da dieci rappresentanti designati dalla Sat tra componenti delle sue commissioni.

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