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| 23 ago 2022 | 18:38

E' morto a Rovereto il grande fisico russo Lev Petrovič Pitaevskij

Per anni ha lavorato all'Università di Trento ed è stato autore di testi fondamentali della fisica moderna. Nel 2018 è stato insignito del premio Premio Enrico Fermi

di Redazione

ROVERETO. Era un allievo del Premio Nobel Landau e coautore di uno dei testi fondamentali della Fisica moderna. All'età di 89 anni il fisico russo Lev Petrovič Pitaevskij, è venuto a mancare all'ospedale di Rovereto.

 

 A lui si deve lo sviluppo della teoria dei superfluidi in prossimità di transizioni di fase e ha mostrato la necessità della transizione allo stato superfluido dell'elio-3 per temperature sufficientemente basse. Inoltre proprio da lui prende il nome l'equazione di Gross-Pitaevskij, che descrive l'evoluzione di un gas di bosoni identici.

 

La comunicazione della sua morte è circolata molto anche tra i docenti dell'Università di Trento dove per una decina di anni a cavallo tra la fine degli anni '90 e il 2008 è stato professore del dipartimento di Fisica di Povo rimanendo molto attivo nella ricerca anche negli anni a seguire, fino a che la salute lo ha sostenuto. 

 

Nel 2018 venne insignito del Premio Enrico Fermi, assegnato dalla Società italiana di fisica, e del premio Pomeranchuk, dell'Istituto di fisica teorica e sperimentale di Mosca.

 

''Ottantantacinque anni già compiuti - si leggeva in quei giorni sul magazine dell'Università - e ancora scientificamente attivo, Lev Pitaevskii ha ricevuto lo scorso 17 settembre il Premio Enrico Fermi 2018, assegnato dalla Società Italiana di Fisica (SIF). Nelle motivazioni si legge “Lev Petrovich Pitaevskii membro dell’Accademia delle Scienze Russa, professore all’Università di Trento e membro del Centro per la Condensazione di Bose-Einstein di Trento, ha apportato un contributo straordinario in molte aree della fisica teorica ed è stato tra i primi ad applicare metodi della teoria quantistica dei campi alla fisica della materia. […]” Insieme a Pitaevskii hanno ricevuto il Premio Fermi per i “notevoli contributi nella comprensione delle proprietà quantistiche della materia condensata" i fisici Federico Capasso della Harvard University di Cambridge ed Erio Tosatti della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste''.

 

Nel 2021 ha ricevuto il premio Lars Onsager per la teoria di Gross-Pitaevskij.

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