Il futuro delle piante al centro della ricerca: ecco i due nuovi laboratori per affrontare la sfida climatica
Pheno Lab e Pheno Space sono le nuove infrastrutture dell’Università di Udine dedicate allo studio delle risposte delle piante ai cambiamenti climatici e allo sviluppo di colture più resilienti e sostenibili. Serre sperimentali, camere climatiche capaci di simulare gli scenari ambientali presenti e futuri, tanta innovazione tecnologica e sostenibilità: elementi simbolo di un nuovo hub di ricerca che diventerà un importante punto di riferimento

UDINE. Sviluppare colture capaci di adattarsi a condizioni ambientali estreme, riducendo al tempo stesso la dipendenza da suolo, acqua e altri input produttivi, è oggi una delle principali sfide per il futuro dell’agricoltura. Per raggiungere questo obiettivo è necessario disporre di infrastrutture sperimentali avanzate, in grado di studiare con precisione la crescita delle piante e le loro risposte ai cambiamenti ambientali e climatici.
L’Università di Udine, per studiare il futuro delle piante si è quindi dotata di due strutture nuovissime destinate a diventare un punto di riferimento nazionale (e anche internazionale) per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo di nuovi progetti nel settore vegetale e agroalimentare. Si chiamano Pheno Lab e Pheno Space e, grazie all’integrazione delle loro attività e dei risultati ottenuti, consentiranno di approfondire i meccanismi di adattamento delle colture e di sviluppare varietà più resistenti, efficienti e sostenibili.
Le due strutture non saranno rivolte e riservate esclusivamente al mondo accademico, ma saranno aperte anche alla collaborazione con le imprese sementiere, orticole e floricole del territorio, favorendo il trasferimento delle conoscenze scientifiche e delle innovazioni al settore produttivo. Numerosi progetti di ricerca sono già stati avviati, alcuni esempi? Il miglioramento genetico delle varietà locali di fagiolo, gli incroci di diverse specie di grano saraceno e la risposta delle culture proteiche alle diverse condizioni nutrizionali e ambientali.
Pheno Lab comprende una moderna serra compartimentata e tre camere climatiche, progettate per ricreare condizioni ambientali altamente controllate: la struttura dispone infatti di sistemi autonomi per la regolazione della ventilazione, dell’ombreggiamento e dell’isolamento termico notturno. Grazie a queste tecnologie sarà possibile studiare la crescita e lo sviluppo delle colture in condizioni caratteristiche della pratica agricola, mantenendo allo stesso tempo un elevato livello di controllo e monitoraggio delle attività sperimentali.
Le camere climatiche potranno simulare sia le condizioni ambientali attuali sia gli scenari futuri previsti dai modelli climatici, compresi gli eventi estremi. Piante e micro-ecosistemi potranno essere osservati in condizioni standardizzate, controllate e replicabili, permettendo quindi ai ricercatori di valutare con maggiore precisione gli effetti delle variazioni climatiche (l’intero impianto è inoltre stato progettato con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica).

Pheno Space rappresenta invece gli “occhi digitali” della ricerca vegetale. Il laboratorio, dedicato all'osservazione e all'analisi avanzata delle caratteristiche delle piante è dotato di tecnologie di ultima generazione, tra cui scanner ad alta risoluzione, telecamere multispettrali e sofisticati strumenti di analisi.
Queste apparecchiature consentiranno di individuare con elevata precisione le risposte delle piante agli stress ambientali, come le variazioni di temperatura e umidità o l’aumento della concentrazione di anidride carbonica, oltre agli effetti provocati dagli squilibri nutrizionali. Sarà così possibile riconoscere precocemente i segnali di sofferenza delle colture e comprendere meglio le complesse interazioni tra ambiente, nutrizione e caratteristiche delle piante.
L’unione delle competenze e delle tecnologie di Pheno Lab e Pheno Space apre nuove prospettive per la ricerca vegetale e per l’agricoltura del futuro. Le due infrastrutture potranno contribuire allo sviluppo di colture più resilienti ai cambiamenti climatici, capaci di utilizzare in modo più efficiente le risorse naturali e di garantire produzioni sostenibili anche in condizioni ambientali sempre più difficili.

“Con Pheno Lab e Pheno Space l’Università di Udine si è dotata di nuove strutture di ricerca avanzata – ha spiegato il rettore Angelo Montanari – per studiare le sfide sempre più complesse che l’agricoltura è chiamata ad affrontare. Dai cambiamenti climatici, alla crescente scarsità delle risorse naturali alla necessità di produrre in modo più sostenibile. Entrambe le due innovative progettualità, ci consentiranno di essere all’avanguardia a livello nazionale e non solo”.












