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19 luglio | 17:11

Il futuro delle piante al centro della ricerca: ecco i due nuovi laboratori per affrontare la sfida climatica

Pheno Lab e Pheno Space sono le nuove infrastrutture dell’Università di Udine dedicate allo studio delle risposte delle piante ai cambiamenti climatici e allo sviluppo di colture più resilienti e sostenibili. Serre sperimentali, camere climatiche capaci di simulare gli scenari ambientali presenti e futuri, tanta innovazione tecnologica e sostenibilità: elementi simbolo di un nuovo hub di ricerca che diventerà un importante punto di riferimento  

di Margherita Tomadini

UDINE. Sviluppare colture capaci di adattarsi a condizioni ambientali estreme, riducendo al tempo stesso la dipendenza da suolo, acqua e altri input produttivi, è oggi una delle principali sfide per il futuro dell’agricoltura. Per raggiungere questo obiettivo è necessario disporre di infrastrutture sperimentali avanzate, in grado di studiare con precisione la crescita delle piante e le loro risposte ai cambiamenti ambientali e climatici.  

 

L’Università di Udine, per studiare il futuro delle piante si è quindi dotata di due strutture nuovissime destinate a diventare un punto di riferimento nazionale (e anche internazionale) per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo di nuovi progetti nel settore vegetale e agroalimentare. Si chiamano Pheno Lab e Pheno Space e, grazie all’integrazione delle loro attività e dei risultati ottenuti, consentiranno di approfondire i meccanismi di adattamento delle colture e di sviluppare varietà più resistenti, efficienti e sostenibili.

 

Le due strutture non saranno rivolte e riservate esclusivamente al mondo accademico, ma saranno aperte anche alla collaborazione con le imprese sementiere, orticole e floricole del territorio, favorendo il trasferimento delle conoscenze scientifiche e delle innovazioni al settore produttivoNumerosi progetti di ricerca sono già stati avviati, alcuni esempi? Il miglioramento genetico delle varietà locali di fagiolo, gli incroci di diverse specie di grano saraceno e la risposta delle culture proteiche alle diverse condizioni nutrizionali e ambientali.  

 

Pheno Lab comprende una moderna serra compartimentata e tre camere climatiche, progettate per ricreare condizioni ambientali altamente controllate: la struttura dispone infatti di sistemi autonomi per la regolazione della ventilazione, dell’ombreggiamento e dell’isolamento termico notturno. Grazie a queste tecnologie sarà possibile studiare la crescita e lo sviluppo delle colture in condizioni caratteristiche della pratica agricola, mantenendo allo stesso tempo un elevato livello di controllo e monitoraggio delle attività sperimentali.  

 

Le camere climatiche potranno simulare sia le condizioni ambientali attuali sia gli scenari futuri previsti dai modelli climatici, compresi gli eventi estremi. Piante e micro-ecosistemi potranno essere osservati in condizioni standardizzate, controllate e replicabili, permettendo quindi ai ricercatori di valutare con maggiore precisione gli effetti delle variazioni climatiche (l’intero impianto è inoltre stato progettato con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica).

 

Pheno Space rappresenta invece gli “occhi digitali” della ricerca vegetale. Il laboratorio, dedicato all'osservazione e all'analisi avanzata delle caratteristiche delle piante è dotato di tecnologie di ultima generazione, tra cui scanner ad alta risoluzione, telecamere multispettrali e sofisticati strumenti di analisi.  

 

Queste apparecchiature consentiranno di individuare con elevata precisione le risposte delle piante agli stress ambientali, come le variazioni di temperatura e umidità o l’aumento della concentrazione di anidride carbonica, oltre agli effetti provocati dagli squilibri nutrizionali. Sarà così possibile riconoscere precocemente i segnali di sofferenza delle colture e comprendere meglio le complesse interazioni tra ambiente, nutrizione e caratteristiche delle piante. 

 

L’unione delle competenze e delle tecnologie di Pheno Lab e Pheno Space apre nuove prospettive per la ricerca vegetale e per l’agricoltura del futuro. Le due infrastrutture potranno contribuire allo sviluppo di colture più resilienti ai cambiamenti climatici, capaci di utilizzare in modo più efficiente le risorse naturali e di garantire produzioni sostenibili anche in condizioni ambientali sempre più difficili

Con Pheno Lab e Pheno Space l’Università di Udine si è dotata di nuove strutture di ricerca avanzata – ha spiegato il rettore Angelo Montanari per studiare le sfide sempre più complesse che l’agricoltura è chiamata ad affrontare. Dai cambiamenti climatici, alla crescente scarsità delle risorse naturali alla necessità di produrre in modo più sostenibile. Entrambe le due innovative progettualità, ci consentiranno di essere all’avanguardia a livello nazionale e non solo”.  

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