Da Ravina a Vaneze tutto d'un fiato, il 'Km verticale' è anche solidale
Il sentiero parte da Ravina e si inerpica fino a Vaneze per circa mille metri di dislivello e 3,4 chilometri di lunghezza. Questa edizione della manifestazione Sat sostiene il progetto promosso da Fausto De Stefani 'Una scuola a Kirtiphur in Nepal'. Caterina Mazzalai: "Un evento aperto a tutti"

RAVINA. Tutto pronto a Ravina per l'ottava edizione del 'Km verticale sentiero 691', una manifestazione targata Sat, tra solidarietà e sport.
"Questo evento - spiega Caterina Mazzalai, presidente della Sat di Ravina e deus ex machina del comitato organizzatore - sostiene il progetto promosso da Fausto De Stefani 'Una scuola a Kirtiphur in Nepal' e il ricavato viene devoluto in beneficenza" (Qui info e iscrizioni).
Il sentiero parte da Ravina e si inerpica fino a Vaneze per circa mille metri di dislivello e 3,4 chilometri di lunghezza. Un percorso e un'organizzazione ormai collaudata per la Sat di Ravina e i suoi circa ottanta volontari per un evento in grado di aggregare il sobborgo di Trento e coinvolgere tutte le realtà del territorio tra simpatizzanti e amici, vigili del fuoco volontari, croce rossa e soccorso alpino.
Sabato 28 ottobre spazio al 'Mini km verticale Memorial Franco Chiesa' per bambini e ragazzi tra i 6 e 13 anni, quindi domenica 29 ecco l'appuntamento clou, quello che attende trecento partecipanti e atleti del calibro di Marco Facchinelli, plurivincitore della gara e più volte in scena ai mondiali di corsa in montagna, e del talento azzurro Federico Nicolini.

"Il 'Km Verticale' - dice la numero uno della Sat di Ravina - non è solo una manifestazione competitiva, ma anche un raduno aperto a tutti gli appassionati per trascorre una giornata in compagnia. Quest'anno gli iscritti riceveranno come gadget i bastoncini allungabili e tutti avranno un premio al traguardo, mentre compreso nell'iscrizione c'è anche il pranzo al Centro polifunzionale Demattè e il trasporto in pullman dall'arrivo alla partenza".
Una giornata di sport e divertimento, un modo per stare socializzare, ma anche un momento di ricordo. "Questa manifestazione - spiega la satina - è infatti dedicata a mio marito Renzo Zambaldi, alpinista e istruttore della Scuola di Alpinismo 'Giorgio Graffer' di Trento, prematuramente scomparso nel 2009. Un uomo tosto e per questo abbiamo pensato un evento che potesse ricordarlo anche caratterialmente".
Una manifestazione capace inoltre di riqualificare e valorizzare il sentiero 691. "Questo è un percorso - conclude Mazzalai - abbastanza difficile, ma fino a poco tempo fa non molto conosciuto e ormai in stato di abbandono, tanto che pensavamo di chiuderlo. Ora invece è stato riscoperto e la manutenzione ottimale in quanto viene utilizzato durante l'anno da tutte quelle persone che vogliono allenarsi oppure fare una passeggiata più impegnativa".











