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Il bike park della Predaia è realtà, terminata la riqualificazione dell'ex campo sportivo

Il costo realizzato del progetto si aggira intorno agli 80 mila euro. Un bike park per la pratica del ciclismo e del fuoristrada, pensato soprattutto per i più giovani. Adriano Rizzardi: "Avevamo l'esigenza di creare una struttura in grado di coinvolgere i nostri ragazzi in questa attività. La struttura, anche per la sua posizione, è un luogo di incontro aperto a tutti"

Di Luca Andreazza - 24 ottobre 2017 - 11:05

PREDAIA. La riqualificazione dell'ex campo sportivo di Tres è praticamente terminata, anche se l'inaugurazione ufficiale del bike park avverrà nella prossima primavera.

 

Un bike park per la pratica del ciclismo e del fuoristrada, pensato soprattutto per i più giovani. "Il ciclismo - spiega Adriano Rizzardi, presidente della Predaia Bike - è sempre più praticato e avevamo l'esigenza di creare una struttura in grado di coinvolgere i nostri ragazzi in questa attività. Questo bike park, anche per la sua posizione, è un luogo di incontro aperto a tutti".

La struttura, che si trova infatti ai limiti del bosco, diventerà un punto di raccolta anche dei sentieri circostanti che scendono dall'Altipiano della Predaia. "La zona - aggiunge il numero uno della Predaia Bike - è ben servita in quanto abbiamo un'area pic nic, il campeggio e altri servizi essenziali".

Un progetto da 80 mila euro proposto dalla società nonesa e subito appoggiato dal Comune di Predaia, la Asuc di Tres, la Cassa Rurale d'Anaunia e il Bim dell'Adige.

"La gestione - dice il presidente del sodalizio - è affidata alla nostra società, ma il bike park è aperto a tutte le associazioni del nostro territorio. E' necessario fare rete per mantenere alta la qualità di questo spazio".

Un bike park pensato soprattutto per bambini e ragazzi. "Stiamo attivando - prosegue Rizzardi - dei corsi per coinvolgere gli istituti dell'Altipiano della Predaia".

Un progetto targato Cristian Vender, esperto nel settore e trail builder che ha già realizzato i bike park Tonale, Ponte di Legno, Daolasa e Pellizzano kids bike park, e dall'ingegnere Mirko Busetti di Bsv e dall'impresa Cesare Gabardi. "Il bike park - spiega Vender - nato dall'esperienza e dall'idea del Centro bike Val di Sole, è praticamente a impatto zero, dopo aver drenato il terreno per aumentare la qualità dei lavori, abbiamo fatto i necessari spostamenti terra, mentre le strutture sono in legno e pietra. Una struttura che ben si presta per i corsi di avvicinamento oppure per affinare la propria tecnica".

Il Centro bike Val di Sole ha terminato i lavori di costruzione delle strutture artificiali come le linee ostacoli, salti e rockgarden. Oltre al coinvolgimento delle scuole, per favorire e incentivare la fruizione da parte dei più giovani è previsto anche il progetto 'Bike evolution', ideato e realizzato dalla neo-associazione Non solo Bike, un corso dedicato alle varie discipline legate alle bici come mountain bike, corsa su strada e bmx per favorire socializzazione e divertimento che graviterà al bike park.

"E' importante - conclude Vender - far comprendere ai ragazzi come gestire e potenziare la coordinazione e la tecnica di guida in fuoristrada, ma anche approfondire l'importanza della sicurezza e l'utilizzo del casco, stimolare una sana competizione e avvicinare i più giovani alle discipline ciclistiche con la possibilità di utilizzare il mono-ciclo nell'area asfaltata".

 

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