Lo skatepark si farà, approvato il progetto su un’area di 290 metri quadri: “Le politiche giovanili funzionano quando si costruiscono processi insieme ai ragazzi”
Al via il progetto per lo skatepark, richiesto a più riprese dai giovani - e non - bellunesi. In sede di giunta è stato infatti approvato il progetto esecutivo per la nuova pista, che sorgerà sotto il Ponte degli Alpini e costerà circa 150 mila euro

BELLUNO. Al via il progetto per lo skatepark, richiesto a più riprese dai giovani - e non - bellunesi. “Un progetto con un valore speciale, perché nasce da una richiesta autentica dei ragazzi che ho raccolto ai vari tavoli delle politiche giovanili e culminata nella recente petizione. Da qui è nato un percorso davvero condiviso e poi allargatosi dagli skater al Consiglio giovanile e le Scuole in Rete”, commenta l’assessora alle politiche giovanili Roberta Olivotto.
Il tema era infatti finito in Consiglio comunale lo scorso maggio, quando i ragazzi avevano presentato la loro proposta di “una struttura non solo sportiva, ma anche di aggregazione giovanile, prevenzione del disagio, benessere psicofisico e cittadinanza attiva” (qui l’articolo).
Ora in sede di giunta è stato approvato il progetto esecutivo per la nuova pista, che sorgerà sotto il Ponte degli Alpini in un’area verde all’interno del piazzale Associazione bellunese volontari del sangue. Obiettivo è offrire ai giovani uno spazio di ritrovo attrezzato e sicuro in contesto urbano a pochi passi dal centro. “L’iniziativa nasce dalla convinzione che i nostri ragazzi – spiega il sindaco Oscar De Pellegrin - abbiano bisogno di spazi dove potersi incontrare, muovere, stare insieme e vivere la città a modo loro. Lo spazio urbano va infatti pensato come un bene comune, da condividere e rispettare, e lo skatepark vuole essere una risposta a un bisogno giusto e sano dei giovani”.
Il valore complessivo è di circa 150 mila euro e la scelta dell’area è dettata da alcune caratteristiche tecniche e funzionali: è facilmente raggiungibile grazie al collegamento con la viabilità urbana e la rete ciclopedonale, è servita da parcheggi, si trova a un’adeguata distanza da abitazioni, scuole e ospedali, limitando così eventuali disagi legati al rumore, e la copertura garantisce utilizzo continuo e migliore fruibilità. Si tratterà di una pista di tipo pump track/skate in calcestruzzo strutturale, adatta a skater e utilizzatori di Bmx sia principianti sia esperti, e sorgerà su una superficie di circa 290 metri quadrati.
“Durante il percorso - prosegue Olivotto - abbiamo presentato ai giovani le prime proposte progettuali, raccogliendo osservazioni, richieste e suggerimenti. Anche l’incontro con la ditta specializzata ha confermato questo metodo: progettisti e uffici tecnici hanno ascoltato con disponibilità i ragazzi e hanno modificato il progetto recependone le indicazioni. Questo skatepark è perciò davvero il loro: lo hanno immaginato, discusso e migliorato con una maturità che li ha portati a comprenderne anche limiti e vincoli tecnici”.
Apertura quindi dell’amministrazione verso i giovani, dei quali sottolinea entusiasmo, senso di responsabilità e impegno a prendersi cura dell’area. Il percorso proseguirà infatti con la stesura del regolamento d’uso da parte degli stessi ragazzi e la definizione di alcuni dettagli, come l’inserimento di elementi complementari (ad esempio un tavolo da ping pong). “Questo lavoro dimostra che le politiche giovanili funzionano - conclude Olivotto - quando si costruiscono processi insieme ai giovani, riconoscendo il loro ruolo nella progettazione degli spazi che vivranno quotidianamente. Un ringraziamento sincero va quindi a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato con serietà e passione: lo skatepark che stiamo realizzando è la loro impronta sulla città”.
Attenzione infine anche alla sostenibilità ambientale: il progetto adotta criteri di basso impatto, con calcestruzzi a ridotta impronta di Co2 e superfici finalizzate a limitare l’assorbimento di calore e l’impatto acustico.












