Contenuto sponsorizzato

''Il paradiso dell'outdoor de La Sportiva? Venite a costruirlo in Val di Ledro'', il sindaco e il presidente del consorzio turistico 'chiamano' Delladio

Mentre Passo Rolle non è riuscito a fare suo l'innovativo progetto del presidente della grande azienda fiemmese, la Val di Ledro si dice pronta ad accoglierlo: "Condividiamo la sua visione di sviluppo turistico. L'Alpe di Tremalzo e la Val Concei possono rappresentare una sorta di parco ambientale ideale"

Di Luca Pianesi - 18 novembre 2017 - 12:11

LEDRO. "Un Eden per gli sport outdoor di montagna? Creiamolo in Valle di Ledro, noi ci siamo". Sono nientemeno che Maria Demadonna, presidente del Consorzio Turistico Valle di Ledro e Renato Girardi sindaco di Ledro a chiamare il presidente de La Sportiva Lorenzo Delladio e ad invitarlo a realizzare sul loro territorio quello che il Passo Rolle, di fatto, non è riuscito a fare suo. Un mega progetto turistico votato al futuro, dall'enorme impatto internazionale, ben centrato sugli sport da outdoor e "libero" da obsoleti impianti di risalita e da fatiscenti strutture di innevamento artificiale. 

 

Un progetto che Delladio aveva costruito addosso al "suo" Passo Rolle, da sempre luogo del cuore della famiglia che dal 1928 produce abbigliamento per la montagna e l'outdoor, appunto, "Made in Val di Fiemme". La sua idea aveva già raggiunto l'eco della stampa internazionale pur essendo, ancora, appunto, un'idea. Un progetto strutturato ma ancora in embrione, che partiva dal concetto di riqualificazione ambientale e naturalistica in chiave sportiva di una delle zone che più avrebbe bisogno di un rilancio, qual è Passo Rolle (che negli ultimi anni ha avuto gli impianti praticamente sempre chiusi per mancanza di neve o di risorse).

 

E allora ecco il ristorante da 200 posti con piatti e vini d'eccellenza, cinque o sei suite delle quali una in quota a 2.400 metri con tetto a vetro e stelle a fare da soffitto, altre sugli alberi e un Igloo in ghiaccio abitabile. E ancora, sentieri riqualificati con segnaletica precisa e tecnologica, ad uso di smartphone e con punti di accesso per qualsiasi tipo di utente, anche disabile, un parco didattico per i bambini per avvicinarli allo sport, attrezzature per la bici, lo sci alpinismo, l'arrampicata. Il tutto per un'opera che, com'era stata pensata La Sportiva Outdoor Paradise, avrebbe dovuto costare tra i 2,5 e i 3 milioni di euro. Risorse investite esclusivamente dai privati con La Sportiva a fare da capofila. L'unica cosa che si chiedeva era una coesione di territorio dietro questo progetto e si contava sulla possibilità di acquistare gli impianti (di proprietà della Sitr che da anni presentava i conti in rosso) per poi smantellarli. 

 

La coesione di territorio, invece, non c'è stata. Alcuni imprenditori, commercianti e albergatori non se la sono sentita di cambiare e poi c'è stato il rilancio per l'acquisto degli impianti. Delladio, allora, ha gettato la spugna ma oggi qualcuno quella spugna pare pronto a raccoglierla per riportarla nelle mani del presidente de La Sportiva. "Ovviamente nessuna contrapposizione con gli amici di Passo Rolle – spiegano Renato Girardi e Maria Demadonna - ma ci piacerebbe sperimentare nel nostro ambito la visione di un futuro turistico lanciata da Delladio. La Valle di Ledro è tra le dieci destinazioni turistiche estive del Trentino e possiede un grande potenziale, sinora non del tutto espresso anche in chiave autunnale-invernale. L'Alpe di Tremalzo e la Val Concei possono rappresentare una sorta di parco ambientale ideale per gli sport outdoor di montagna. La storia e la tradizione della neve in Valle di Ledro sono decennali, così come i medesimi aspetti per la stagione estiva, con la possibilità di sfruttare il Lago di Ledro e le sue limpide acque color cobalto e la vicinanza con il Lago di Garda. Potrebbe sembrare una provocazione, ma noi ci siamo".

  

Una candidatura in piena regola quella della Val di Ledro tesa ad offrire all'imprenditore conosciuto a livello internazionale il proprio territorio - riconosciuto dall'Unesco come Riserva della Biosfera - per concretizzare il suo sogno di dare vita ad un paradiso dell'outdoor in montagna. Il messaggio è lanciato. Questa destinazione turistica vanta una percentuale di ospiti stranieri pari a quella degli italiani. "L'internalizzazione qui non è solo un progetto ma è una realtà di fatto e ciò – chiarisce Maria Demadonna - costituirebbe un ulteriore valore al progetto di Delladio".

 

La Valle di Ledro con la laterale Val Concei è un territorio naturalmente vocato all'amore per l'ambiente e la natura, in cui la wilderness è un vero e proprio punto di forza. L'anfiteatro delle Alpi di Ledro, con il culmine del Monte Cadria (2254 m di quota), è un'autentica Mecca per gli amanti dello sci alpinismo, lontano dalle rotte dello sci di massa, mentre l'Alpe di Tremalzo, a cavallo dei 2000 metri, sospesa tra il Trentino e le prealpi bresciane, si adatta alla perfezione per tutti coloro che cercano percorsi per le ciaspole, per le fat-bike (il 7 ed 8 gennaio andrà in scena il LedroFatBike Festival) o anche semplici camminate, senza dimenticare come in Val Concei sia attiva la pista di fondo in località Chinaec.

 

Località che si esprimono al meglio anche nei mesi senza neve, offrendosi in toto agli amanti del trekking, delle escursioni e dell'arrampicata, senza scordare la mountain bike: dopotutto non è un caso se da anni la Valle di Ledro è scelta come casa autunnale delle squadre nazionali di sci nordico e biathlon. Perché no?

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 settembre - 13:44

I fatti sono avvenuti intorno alle 11.45 come quel 7 gennaio 2015 quando morirono 20 persone. La zona è blindata e un uomo sarebbe già stato preso

24 settembre - 17:22

La mascherina è diventata dispositivo di protezione individuale indispensabile nella quotidianità di ognuno di noi. Quello che però può sembrare un semplice strumento, per altri può diventare un vero e proprio "muro". Per questa ragione è stato lanciato un modello di mascherina che permette di leggere il labiale e al tempo stesso protegge dal rischio di contagio

25 settembre - 12:26

Dal giorno della sua fuga, Denni è stata avvistata più volte, ma non si è mai riusciti a recuperarla. Si tratta di una meticcia di taglia media di 10 chili: "Si muove con destrezza e abilità: è brava, si sa gestire bene, schiva i pericoli e sceglie i posti più strategici per fermarsi a mangiare e riposare. Vuole rimanere libera, ma non può: è pericoloso per lei e per gli altri"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato