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Un ristorante, camere in vetta, sugli alberi e a Igloo e la riqualificazione dei sentieri: è La Sportiva Outdoor Paradise e il Passo Rolle cambia volto abbandonando gli impianti

L'azienda di Ziano di Fiemme si fa da capofila di un progetto da 2,5/3 milioni di euro che parte dallo smantellamento degli impianti e arriva alla riqualificazione ambientale e naturalistica, in chiave sportiva. Delladio: "Siamo tra i primi in Europa. Sarà un nuovo modello di turismo. Anche le realtà ricettive dovranno attrezzarsi" 

Di Luca Pianesi - 05 luglio 2017 - 18:31

TRENTO. Un ristorante da 200 posti con piatti e vini d'eccellenza, cinque o sei suite delle quali una in quota a 2.400 metri con tetto a vetro e stelle a fare da soffitto, altre sugli alberi e un Igloo in ghiaccio abitabile. E ancora, sentieri riqualificati con segnaletica precisa e tecnologica, ad uso di smartphone e di qualsiasi tipo di utente, un parco didattico per i bambini per avvicinarli allo sport, attrezzature per la bici, lo sci alpinismo, l'arrampicata. In una parola: ecco La Sportiva Outdoor Paradise. Un'opera che si stima valga tra i 2,5 e i 3 milioni di euro e che sarà interamente realizzata dai privati con La Sportiva a fare da capofila. 

 

Lo scenario è quello, bellissimo, del Passo Rolle, tra la Val di Fiemme e il Primiero. La location è quella che si trova in corrispondenza degli impianti di risalita del passo in particolare l'impianto Paradiso. "Un impianto che è utilizzato pochissimo e male - spiega Lorenzo Delladio amministratore delegato e presidente de La Sportiva di Ziano di Fiemme - tanto che questo inverno non è nemmeno mai stato utilizzato. Un po' per mancanza di neve, prima, e un po' per mancanza di risorse, dopo. Insomma da un po' di anni la struttura ha come unico effetto quello di creare un forte impatto sull'ambiente e null'altro. I conti della società che gestisce l'impianto sono in rosso e da svariati anni non ci sono più le condizioni per sfruttare il turismo classico dello sci. Quello che vogliamo fare noi è un progetto che praticamente non ha eguali in Europa. Esiste una cosa simile solo in Carinzia".

 


Gli impianti Paradiso che andranno smantellati

 

E allora eccolo il progetto: "Si basa su un cambio di prospettiva radicale per il turismo di montagna - prosegue Delladio -. In breve un’area tradizionalmente vocata allo sci alpino, sarà riportata al naturale, attraverso lo smantellamento degli impianti e la riqualificazione delle strutture presenti, per soddisfare nuovi target di appassionati della natura e della vita attiva all'aria aperta, alla ricerca di benessere, sostenibilità, sicurezza e semplicità. Inizieremo con l'impianto Paradiso anche se non nascondo che il sogno sarebbe eliminare tutti e tre gli impianti del Rolle. Gli altri due, però, al momento pare stiano in piedi economicamente e quindi noi ci stiamo concentrando sul Paradiso e sulla proprietà della Sitr che al momento è in rossissimo con debiti per più di 700.000 euro. Noi vogliamo acquisire le sue quote ovviamente a un prezzo molto diverso perché in questo contesto stiamo comprando il nulla: un impianto di risalita che non ha valore e che andremo ad abbattere; ed alcuni volumi che anche intendiamo riqualificare completamente. Ci sono i punti di arrivo e di partenza dell'impianto, la biglietteria. Tutte strutture brutte e inutili. Riqualificheremo tutto e dove oggi si trova una grossa casa per i gattisti e gli operatori costruiremo un ristorante".

 

L'intenzione è quella di fare un locale d'alta fascia che vada a diversificare l'offerta culinaria che già esiste nella zona. Alle malghe e ai rifugi (che lo stesso Delladio ribadisce essere fondamentali per il turismo di montagna) si affiancherà questa struttura da circa 200 posti con cucina ricercata, vini e birre di qualità. Come targhettizzate per una fascia medio-alta saranno le suite. "Oltre al ristorante gli unici volumi previsti sono queste 5, 6 camere che posizioneremo lungo l'area - spiega ancora il presidente de La Sportiva - uno in cima con tetto in vetro. Un posto fantastico per godere alba e tramonto in solitaria o in coppia. Un due posti perfettamente immersi nella natura circostante per dormire a quota 2.400 metri. E poi altre 4 o 5 camere verranno realizzate tra gli alberi o su gli alberi. Saranno strutture da 400/500 euro a notte".

 


Un esempio di camera con tetto di vetro. Queste si trovano in Finlandia

 

Ci saranno, quindi, gli interventi da fare sui sentieri e sulla viabilità. "La segnaletica dovrà essere moderna e completa - continua Delladio - e quindi spiegare tempi e distanze ma anche, magari, le calorie che si consumano, se il sentiero è adatto a passeggini o presenta difficoltà particolari, se alla fine, a metà o all'inizio c'è un rifugio con cibo e acqua o solo con acqua. Insomma una segnaletica accurata che si serva, magari, anche delle nuove tecnologie come gli smartphone. Al tempo stesso dovremo rimettere a posto i parcheggi esistenti e realizzarne di nuovi. La Pat ha già mostrato la sua disponibilità ad abbattere l'Albergo Rolle che è di sua proprietà ed è inutilizzato e lì si potrebbero creare nuovi posti auto. Quel che ci aspettiamo è che il turismo riparta completamente nella zona. Un turismo diverso ma molto strutturato. Per questo stiamo già chiedendo la disponibilità di albergatori e strutture ricettive a cambiare. Ad aggiornarsi. A fare corsi di formazione per accogliere meglio il cliente, perché l'esperienza che offriamo con il parco dovrà essere a 360 gradi e per riuscirci c'è bisogno anche degli operatori del territorio".

 


La Regione Piemonte sta già adottando dei QRcode per dare più informazioni sui sentieri

 

Un esempio? Delladio non si fa pregare e spiega che quanto è accaduto questo inverno che Baita Segantini è rimasta chiusa per tutta la stagione per problemi di acqua non dovrebbe più capitare. Come gli alberghi dovranno aggiornarsi anche sulle aperture per rimanere aperti più a lungo e anche d'estate. All'arrivo il turista sarà accolto da dei cartelli come quelli di Yellowston e all'interno troverà personale qualificato per i diversi tipi di sport, sia in estate che in inverno, quali trail running, ciaspole, trekking, nordic walking, bike, sled dog, arrampicata, sci alpinismo, attività di avvicinamento allo sport per i più piccoli, ma anche parapendio, orienteering, passeggiate a cavallo e camminate in totale immersione con la natura e in completa sicurezza.

 


I cartelli di Yellowstone

 

"Di questo progetto abbiamo già parlato informalmente con quasi tutti gli enti di riferimento e le istituzioni - completa Delladio - e ho avuto l'approvazione, informale, da praticamente tutti. Da adesso cominceranno gli incontri formali e ufficiali ma per il 2018 speriamo di poter cominciare con i lavori. Speriamo davvero non più tardi perché il rischio che cali l'entusiasmo c'è. Noi ci crediamo e a garanzia della bontà del progetto ci mettiamo la faccia direttamente con il nostro marchio che il prossimo anno compierà 90 anni. Con me ci sono un altra decina di amici e ho già verificato la disponibilità di altri imprenditori anche di fuori provincia a fare questo investimento che ha un valore prima di tutto di marketing e poi filantropico, per rilanciare il nostro territorio. Sul piano economico, forse, per noi non ci saranno guadagni milionari ma è un'idea, un investimento sul futuro e sulla nostra comunità. Una sfida straordinaria per cominciare a cambiare anche in questo settore". 

 


Lorenzo Delladio amministratore delegato e presidente de La Sportiva

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