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Al via i lavori per ricostruire il Rifugio Petrarca all'Altissima: oltre 3 milioni di euro per quasi 100 posti letto a quota 2.875 metri

Il rifugio è fra le mete più apprezzate dagli amanti delle escursioni in montagna, sia a piedi sia in mountain bike. In attesa del nuovo edificio, per non interrompere la frequentazione di questo polo di attrazione il Dipartimento edilizia pubblica ha fatto realizzare casette provvisorie in legno con annessi servizi igienici per consentire il pernottamento degli escursionisti. Bessone: ''Mi fa piacere che a realizzarlo siano due imprese locali, entrambe di Moso in Passiria''

Pubblicato il - 03 giugno 2020 - 17:15

BOLZANO. "La Provincia investe 3,155 milioni di euro per la costruzione del rifugio al fine di ripristinare un bene di sua proprietà che ha ritorni positivi sul comparto turistico e per la collettività", con queste parole l’assessore provinciale al patrimonio ed edilizia pubblica della Provincia di Bolzano, Massimo Bessone, ha salutato la consegna dei lavori per la riedificazione del nuovo rifugio Petrarca all’Altissima, o Stettinerhütte all'associazione temporanea d'imprese Graf & Söhne – Holka Genossenschaft, vincitrici della relativa gara d’appalto indetta a livello europeo.

 

 

Il via ai lavori è previsto già quest'estate per proseguire nei periodi estivi dei successivi due anni. Il rifugio è raggiungibile attraverso il percorso Alta Via di Merano da Plan e dalla val di Fosse - Casera di Fuori. Si trova nel Parco naturale Gruppo di Tessa al declivio a sud delle Alpi Ötztaler. È al punto finale della decima tappa dell’Alta Via del Tirolo e si trova nelle vicinanze di diversi itinerari alpini attraversabili in mountain bike. I tempi realizzativi sono di 1.095 giorni e la consegna presunta del nuovo rifugio Petrarca è prevista per l'estate 2023. Sarà ricostruito al posto di quello vecchio a quota 2.875 metri in val di Plan, nel comune di Moso in Passiria sui resti della vecchia struttura che era stata distrutta da una valanga nel febbraio 2014. 

 

Il rifugio è fra le mete più apprezzate dagli amanti delle escursioni in montagna, sia a piedi sia in mountain bike. In attesa del nuovo edificio, per non interrompere la frequentazione di questo polo di attrazione il Dipartimento edilizia pubblica ha fatto realizzare casette provvisorie in legno con annessi servizi igienici per consentire il pernottamento degli escursionisti. Inoltre, nell'estate 2019 è stata captata una sorgente e realizzato l'approvvigionamento con acqua potabile per l'attuale situazione e per il futuro rifugio.

 

 

 

Se tutto procede bene, per l'estate 2023 la struttura potrà tornare ad essere un importantissimo punto di appoggio alpino e punto nodale per tanti sentieri per le escursioni a piedi e itinerari per la mountain bike e parte dell’anima del turismo alpino della val Passiria e della val di Fosse.

 

Secondo il progetto siglato dal raggruppamento temporaneo capeggiato da Area architetti associati, vincitore del concorso di progettazione indetto a livello europeo, il nuovo rifugio Petrarca disporrà di 84 posti letto suddivisi in camerate da 4, 6, 8, 10 e 12 persone. È prevista, inoltre, una sala da pranzo per un totale di 96 ospiti, un bar, una cucina, i servizi igienici, un locale lavanderia, oltre agli spazi riservati ai gestori e al personale. Per gli arredi è preventivata una spesa di circa 350.000 euro. Il nuovo edificio avrà superficie lorda di poco più di 1.000 metri quadri e un volume di oltre 3.000 metri cubi.

 

 

Situato all’interno del parco naturale Gruppo di Tessa, l’edificio del rifugio si inserirà in modo armonioso nel paesaggio rispecchiando le peculiarità dell’ambiente circostante. "Nel momento estremamente sensibile della ripartenza, mi fa piacere che a realizzarlo siano due imprese locali, entrambe di Moso in Passiria", ha concluso l'assessore sottolineando che "è importante far lavorare le nostre imprese per rimettere in moto l'economia".

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