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Rinasce la "Traversata del Cadore": un percorso di 75 chilometri a piedi o in bici attraverso gli antichi sentieri contadini al cospetto delle Dolomiti

Inizierà la prossima settimana l’opera di riqualificazione della Traversata del Cadore, un meraviglioso viaggio da Auronzo a Perarolo attraverso 7 comuni. Il progetto è stato possibile grazie all’intesa tra la Magnifica Comunità di Cadore e l’Unione Montana Centro Cadore

Di Lucia Brunello - 24 luglio 2020 - 10:45

CADORE. Tutti pronti per (ri)percorrere il suggestivo e affascinante Cadore, in un progetto che promette di avere un ruolo chiave nella promozione della provincia di Belluno. Inizierà infatti la prossima settimana l’opera di riqualificazione della Traversata del Cadore, un tracciato di 75 chilometri che attraversa il Cadore Centrale e che nasce dall’insieme degli antichi sentieri contadini: un progetto che è stato possibile grazie all’intesa tra due istituzioni del territorio, una culturale, la Magnifica Comunità di Cadore, e l’altra amministrativa, l’Unione Montana Centro Cadore, che hanno identificato un modus operandi comune per rendere nuovamente fruibile lo storico percorso.

 

La prima ha messo a disposizione 30 mila euro derivanti dal contributo ricevuto dalla Fondazione Cariverona per il progetto “Itinerari in rete: per lo sviluppo di un turismo culturale in Cadore”, la seconda, assegnataria del contributo dei canoni idrici, ha svolto un’opera di mediazione e coordinamento tra i comuni aderenti, affinché devolvessero alla risistemazione una parte di questo finanziamento. Ciascun comune ha pertanto destinato al progetto in media 20 mila euro, che andranno a finanziare i lavori di sistemazione. I fondi messi a disposizione dalla Magnifica Comunità di Cadore saranno invece indirizzati alla cartellonistica, che sarà affiancata da altre azioni destinate alla promozione e alla realizzazione di laboratori che ne favoriscano la conoscenza.

 

Nel progetto sono coinvolti 7 comuni cadorini: Auronzo, Lorenzago, Lozzo, Domegge, Calalzo, Pieve e Perarolo. Il percorso parte da Auronzo e si sviluppa lungo la sponda destra, prima del torrente Ansiei e poi del fiume Piave, fin dopo Cima Gogna. A Tre Ponti si divide in due tronconi, uno continua sulla destra del torrente Ansiei e, passando per Lozzo arriva a Domegge, mentre l’altro proprio a Tre Ponti attraversa la statale 52, raggiunge Vigo e Laggio, sale a Lorenzago per scendere poi, lungo la vecchia strada (sinistra Piave), a Vallesella, Calalzo, Sottocastello, Caralte e Perarolo. Il tratto invece che passa per Lozzo e Domegge, sale a Grea e Rizzios per arrivare a Calalzo, Pieve, Valle, Perarolo e Caralte. A Domegge, Calalzo e Pieve i due itinerari si incrociano.

 

Si tratta di un tracciato che sarà facilmente percorribile, a piedi o in bici (sulle due ruote si potranno percorrere ben 60 chilometri), da tutti e che si snoda ad un’altitudine media di 700 metri. Un’altra particolarità è che esso si inserisce nella vita delle comunità cadorine, attraversando il cuore di ogni centro abitato. 

 

La prima fase di sistemazione terminerà con l’autunno, per riprendere e concludersi nel 2021.

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