Contenuto sponsorizzato
| 15 nov 2017 | 15:43

Olimpiadi di retorica, una delegazione di studenti roveretani a Roma. Le finali nella biblioteca del Senato

Si sono preparati per sfidare le altre squadre in argomentazione e contro-argomentazione. Allenati da Alvise Schiavon, se arriveranno alla finale si esibiranno davanti alla ministra Valeria Fedeli

Olimpiadi di retorica, una delegazione di studenti roveretani a Roma
di Redazione

ROVERETO. Se andranno in finale ci sarà anche la ministra all'Istruzione Valeria Fedeli ad applaudirli e saranno ospiti della Sala Consiliare del Senato all'interno della Biblioteca Minerva.  Per questo obiettivo Maria Eugenia Boccardi, Amerigo De Pisapia, Raffaele Ferrari ed Eva Ventura della 4DM del liceo Rosmini di Rovereto ce la stanno mettendo tutta.

 

Saranno a Roma dal 15 al 18 novembre per rappresentare il Trentino alle Olimpiadi di Debate. Vincerà il miglior gruppo di retori, i novelli ciceroni che la sanno più lunga degli altri e che meglio degli altri sanno argomentare sia con le parole che con il linguaggio non verbale. 

 

Tutta la classe, la 4 D del liceo delle Scienze applicate, lo scorso anno si era aggiudicata il primo premio a livello provinciale sostenendo la tesi “Innovare è una questione di intuizione” nella finale provinciale del torneo di retorica “A suon di parole – Il gioco del contraddittorio”, progetto promosso dall’Università di Trento, dall’Iprase e dai Comuni di Trento e di Rovereto.

 

Ora il gradino più alto, e nella capitale gli studenti si affrontano in gare di argomentazione basate sulla capacità di argomentare e contro-argomentare in modo controllato e basato su regole precise attorno a tematiche di carattere civico, sociale e interculturale.

 

Obiettivo del torneo è la promozione di competenze logico/argomentative, linguistiche, interculturali e di cittadinanza dei partecipanti nell’ambito del parlato, della comunicazione non verbale e della capacità di esprimersi in pubblico.

 

Tutta la classe  ha sostenuto e aiutato i 4 rappresentanti nella preparazione di questa sfida, e il torneo li vedrà impegnati in quattro giorni di serrati dibattiti e la finale si disputerà nella sala Consiliare del Senato, presso la biblioteca della Minerva, con la partecipazione della ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli.

 

Lunedì scorso, prima della partenza – resa possibile anche dal generoso sostegno finanziario di Optoelettronica Italia Srl e dell'Università di Trento - si è tenuto a scuola l'ultimo allenamento con l'intervento del dottor Alvise Schiavon del dipartimento di Filosofia del Diritto della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento.

 

Un coach d'eccezione, o meglio un maestro di ars dicendi, che ha allenato il gruppo affinando le tecniche della comunicazione verbale e non verbale della rappresentanza trentina che una volta a Roma dovrà sfoggiare tutte le belle parole per vincere l'ambito premio.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 settembre | 16:36
Quando, martedì mattina, i proprietari di un vigneto situato a margine della SP 90, in località Mossano, tra gli abitati di Isera e Mori, si sono [...]
Ambiente
| 09 settembre | 16:20
E' successo in queste ore a San Cassiano nel comune di Badia. I video di chi ha lanciato l'allarme analizzati dai forestali mostrano chiaramente un [...]
Cronaca
| 09 settembre | 16:58
Ignoti hanno vandalizzato, decapitandola, la statua della Madonna nel Santuario della Madonna delle Fontane. L'amarezza della Parrocchia: "È [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato