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Olimpiadi di Debate, la squadra del Buonarroti sfiora le semifinali con un dito

Per il secondo anno di fila è il Buonarroti  a rappresentare il Trentino alle Olimpiadi di Debate. La squadra, capitanata dalla professoressa Oriana Caliari e compostA da Aurora Grassi, Maddalena Perna, Sebastiano Lever, Anita Tavernini e Lorenzo Zappacosta, è quasi riuscita a raggiungere le semifinali. "Siamo soddisfatti - dichiarano i ragazzi - non solo dei risultati ottenuti, ma anche della nostra crescita personale"

Pubblicato il - 29 April 2021 - 16:38

TRENTO. Si è conclusa nei giorni scorsi la quarta edizione delle Olimpiadi di Debate Italia. La competizione si sviluppa ovviamente attorno al dibattito e vede due squadre affrontarsi a suon di parole e ragionamenti, secondo regole e tempi prestabiliti. In rappresentanza del Trentino si è presentata, per il secondo anno di fila, la squadra formata dagli studenti dell’Itt Buonarroti, che è arrivata ad un soffio dalla qualificazione alle semifinali.

 

Il gruppo, capitanato dalla professoressa Oriana Caliari e composto da Aurora Grassi, Maddalena Perna, Sebastiano Lever, Anita Tavernini e Lorenzo Zappacosta, si è allenato duramente per arrivare preparato al torneo. Sono state settimane di intensi sforzi quotidiani, sabati e domeniche compresi, in cui i ragazzi hanno studiato e si sono formati, ma alla fine ne è valsa la pena dato che hanno potuto gioire dell’ottimo risultato ottenuto. Fondamentale in particolare la partecipazione al torneo regionale “A suon di parole” organizzato dall’Iprase in collaborazione con l’Università di Giurisprudenza di Trento

 

Purtroppo a causa della pandemia, anche la quarta edizione del Torneo si è tenuta ancora una volta online. 18 le regioni presenti che nel corso di quindici giorni si sono sfidate, in circa 230 dibattiti, su temi preparati e su temi impromptu.

 

“Abbiamo sperimentato giorno dopo giorno un percorso di crescita nelle nostre abilità comunicative”, affermano gli studenti concorrenti del Buonarroti a conclusione dell’esaltante esperienza,” ma soprattutto abbiamo cambiato il nostro modo di sentirci affiatati, fare squadra e mettere in rete le abilità diverse di ogni componente del gruppo”.

 

“Adesso aspettiamo la classifica finale che ci dirà come ci siamo posizionati nella classifica nazionale, ma aldilà dei risultati, rimane la soddisfazione non solo per i punteggi intermedi positivi conseguiti, ma anche per il coraggio e la grinta acquisiti gara dopo gara. Ci piacerebbe dire a tutti gli studenti – concludono i ragazzi - che imparare a “dibattere” è un valore, è una forma di intelligenza sociale che sta alla base di una società più giusta che sa ascoltare le opinioni diverse, basata sul confronto e sul rispetto, guidata da un uso critico della ragione e che allenandoci tutti possiamo diventare ottimi debater”.

 

Aldilà dei risultati ottenuti al torneo si può dunque dire “missione compiuta”. Il Debate ha infatti lo scopo di sviluppare abilità analitiche, critiche, argomentative e comunicative, sia verbali che non verbali, in un’ottica di educazione alla cittadinanza democratica e partecipativa. L’appuntamento ora è fissato al prossimo anno e alla prossima sfida.

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