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Una lampada intelligente, che legge sfoglia e traduce. Due studenti trentini nella top 10 a Roma nel concorso di robotica

E' Vocalux, un'invenzione di Amedeo Zeni e Sebastiano Bais, studenti al quarto anno dell'Iti Marconi di Rovereto: "Eravamo intimiditi - dicono i giovani - erano tutti ingegneri e dottori e ci ha gratificato sapere che la giuria ci ha posto tra i primi 10 progetti". Intanto l'Istituto mette al bando la plastica a scuola

Pubblicato il - 30 April 2019 - 20:49

ROVERETO. Una lampada intelligente, che legge, sfoglia e traduce. E' Vocalux, un'invenzione di Amedeo Zeni e Sebastiano Bais, studenti al quarto anno dell'Iti Marconi di Rovereto.

 

Ma cosa è Vocalux?  Un sistema composto da un leggio dove si appoggia il libro e una lampada intelligente che permette con un carrello di sfogliarlo, leggerlo e anche tradurlo nella lingua desiderata. Questo strumento è stato pensato dai giovanissimi studenti del Marconi proprio in classe, dove la presenza di alcuni compagni dislessici aveva evidenziato la difficoltà di lettura e comprensione dei testi. 

 

"Volevamo – spiegano Zeni e Bais – trovare un sistema per renderli più autonomi perché è frustrante avere accanto a te qualcuno che legge e spiega". Da questo desiderio è nata la lampada intelligente che potrà essere usata anche dai non vedenti, un vero e proprio strumento di inclusione sociale per gli enti pubblici, come funzione innovativa per le biblioteche e come assistente alla lettura per bambini e anziani. 


Ai primi di aprile i due giovani inventori, affiancati dai loro professori, sono andati a Roma al concorso di robotica (dell'Università di Roma in tandem con l'istituto di robotica di Sant'Anna di Pisa) a cui partecipavano circa 250 team, i trentini erano tra i più giovani.

 

"Eravamo intimiditi - dicono i giovani - erano tutti ingegneri e dottori e ci ha gratificato sapere che la giuria ci ha posto tra i primi 10 progetti".  Veniva premiato una sola invenzione, in questo caso un microchip per la prevenzione del diabete, ma i due studenti sono arrivati nella rosa dei primi dieci, tutti classificati a pari merito.

 

Una soddisfazione per gli studenti e per i professori che hanno creduto sin dall'inizio nell'idea. Così Zeni e Bais, sollecitati dai docenti, hanno preparato anche un business plan per la commercializzazione del prodotto.

 

Non è l'unica iniziativa realizzata in partnership con la comunità della Vallagarina. C'è anche un progetto per ridurre l'impatto della plastica nell'ambiente.  La vicepresidente Enrica Zandonai ha illustrato come la Comunità abbia voluto aderire da subito alla sensibilità ambientale  eliminando dalla mensa scolastica (che gestisce) le vaschette per la verdura, quelle per la frutta, i vasetti yogurt e anche i cucchiaini per un risparmio annuo di 530 chili di plastica. 

 

L'Istituto ha quindi installato 5 macchine distributrici di acqua che viene direttamente dalla rete idrica, in forma naturale e frizzante. “Credo – ha detto il dirigente – che siamo i primi a livello provinciale. E' inimmaginabile la mole di plastica usata di una scuola come il Marconi che contiene circa 1000 studenti più il personale docente e ausiliario. Queste pratiche virtuose rappresentano un fiore all'occhiello per il nostro territorio".


 

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