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E-Agle Trento Racing Team, una storia di successo pronta per fare Strike

Parteciperanno alle due tappe della Formula Sae a Varano e Montmelò, competizioni riservate ai team universitari con la nuova vettura presentata poche settimane fa al Muse, la “Chimera Evoluzione”: "Siamo come una famiglia, passiamo giorno e notte insieme: non mancano battibecchi e discussioni, ma tutto per raggiungere l'obiettivo"

Pubblicato il - 08 luglio 2018 - 18:38

TRENTO. Una cura dimagrante per nuove sfide internazionali. Da mercoledì 11 a domenica 15 luglio gli studenti dell'E-Agle Trento Racing Team tornano a Varano, sulla pista dove nel 2017 hanno ottenuto il loro primo riconoscimento. A fine agosto appuntamento anche nel circuito di Montmeló, vicino Barcellona, dove solitamente corrono le vetture di Formula 1.

 

Parteciperanno alle due tappe della Formula Sae riservata ai team universitari con la nuova vettura presentata poche settimane fa al Muse, la “Chimera Evoluzione”. Come suggerisce il nome si tratta di una macchina migliorata rispetto a quella esordiente, che ha subito un processo di restyling e un “dimagrimento” notevole per essere ancora più competitiva.

 

“Nei mesi invernali – spiega Serena Brunello, componente dello staff di management - abbiamo compiuto diversi studi sia per alleggerire la monoposto sia per migliorare la sua aerodinamica. Rispetto all'anno scorso abbiamo migliorato la macchina più o meno in ogni suo aspetto: abbiamo levato circa 70 chili che fanno la differenza".

 

"Abbiamo usato l'autoclave - aggiunge - per la realizzazione della carrozzeria che ci ha permesso di perdere ulteriori chilogrammi. Pure l'aerodinamica è stata modificata notevolmente, è stato cambiato il telaio, sempre realizzato attraverso la stampante 3d così come i giunti. Anche la carrozzeria è molto più funzionale e risponde in maniera migliore".

 

Tra qualche giorno il duro lavoro verrà testato in pista a Varano: "Stiamo valutando - evidenzia - se prendere parte anche alle gare dinamiche, ma è una decisione che prenderanno gli ingegneri nelle ore prima della competizione in base allo stato della macchina (lo scorso anno la decisione è stata quella di partecipare solo alle prove statiche, una scelta vincente). Non sappiamo come andrà, ma l'obiettivo anche per quest'anno è di acquisire ulteriore esperienza perché c'è sempre molto da imparare in questo mondo, se poi quest'esperienza porterà in dote anche qualche premio o qualche risultato raggiunto sarà tutto grasso che cola”.

Terminato questo appuntamento, il team avrà un mese abbondante di lavoro per lavorare sulla vettura e presentarsi il 23 agosto al circuito del Montmeló, per la tappa spagnola del campionato Formula Sae.

 

I miglioramenti alla vettura derivano dall'esperienza e un gruppo che si è coeso e si è fatto notare anche grazie alla partecipazione vittoriosa al concorso "Strike! Giovani che cambiano le cose": “Strike – prosegue Serena - ci ha permesso innanzitutto di presentare la macchina e farla vedere al pubblico in un evento organizzato e gestito bene, dalla location al pubblico che ha seguito la serata con molto interesse".

 

Un appuntamento che è servito anche come banco di prova. "Ci siamo esercitati a parlare in pubblico in una certa maniera - prosegue Brunello - questo per noi è importante perché alle gare è fondamentale comunicare un'immagine positiva del team. A livello personale ci ha permesso di riflettere su quello che abbiamo fatto e fin dove siamo arrivati, cosa cui spesso non si pensa quando si lavora intensamente a un obiettivo".

 

E i riflessi si sono visti: il parco studenti si è ampliato a 70 componenti (58 ingegneri e 12 economisti) per una gestione ancora migliore di tutti gli aspetti.

 

“A inizio 2018 – conclude Serena - c'è stato un riassetto del team sia per necessità derivateci dall'esperienza sia per confronto con gli altri team. Attraverso un recruitment abbiamo aggiunto nuove persone all'interno dell'equipe e ora siamo una settantina, tra questi anche studenti che curano ancora più minuziosamente la parte del marketing, la grafica, il design, la telemetria, l'elettronica e la meccanica dell'auto. Possiamo dire di essere una famiglia, ormai, d'altronde bene o male passiamo tutte le giornate assieme, a volte gli ingegneri anche le notti, e i rapporti si saldano. Non mancano i battibecchi, le discussioni e gli scontri verbali, ma è giusto che ci siano perché riguardano decisioni da prendere per il bene dell'auto e sono discussioni costruttive e produttive che portano a miglioramenti”.

 

Per partecipare a Strike! info e regolamento sul sito www.strikestries.com.

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