Filippi & Gardumi compie 60 anni e diventa ''Bottega Storica'': ''Tutto è cominciato tra le campagne della Bolghera''
Bruno Filippi e Mario Gardumi sono partiti nel 1948 da quel laboratorio che oggi è una parte della migliore pasticceria di Trento. Bruno racconta la storia di questa fantastica bottega che ha allietato con i suoi prodotti feste ed eventi importanti di tutti i trentini e ogni giorno distribuisce brioche gratis ai senza tetto

TRENTO. Sacrificio, impegno, professionalità e tanta, tanta dolcezza. Prendete questi ingredienti, dosateli e mischiateli per 60 anni, e avrete ottenuto la più importante pasticceria di Trento: la mitica Filippi & Gardumi che dal 1948 accompagna l'esistenza di grandi e piccini nel capoluogo. Non c'è un trentino che non abbia festeggiato un compleanno, una cresima, un matrimonio o non si sia concesso semplicemente una buona brioche domenicale o una fetta di Millefoglie o di Strudel. Oggi, però, gli auguri vanno fatti a loro che hanno ottenuto la targa di ''Bottega storica''.
Bruno Filippi e Mario Gardumi iniziano da quindicenni a imparare l'arte pasticciera. ''Eravamo a padrone - spiega oggi Bruno Gardumi - e intanto ci facevamo le ossa, capivamo che tipo di impegno e fatica c'era dietro ogni prodotto. Poi nell'inverno tra il '47 e il '48 abbiamo trovato un locale nel quartiere della Bolghera e abbiamo aperto il nostro laboratorio. Bisogna considerare che qui non c'era niente. C'erano campi, strade di campagna, qualche industria, stavano cominciando a costruire qualcosa, anche l'ospedale è arrivato dopo. Noi cucinavamo e poi, cesti in spalla e con le gerle, portavamo con le bici i nostri prodotti in città, le paste alle caserme o le torte in centro''.
Il locale adibito a laboratorio cominciò con pochi macchinari e utilizzato anche come rivendita. Dal maggio 1948 inizia ufficialmente la loro storia di imprenditori di successo con le prime assunzioni di apprendisti e in seguito di altro personale. La città si espande e anche il locale che negli anni '70 si allarga alla proprietà del negozio a fianco (era un panificio) così da rendere distinta l'attività di laboratorio da quella di vendita. Seguono negli anni successive ristrutturazioni dei locali e rinnovi di attrezzature per l'adeguamento alle norme sanitarie previste. Nell'anno 2004 i due storici proprietari e fondatori della pasticceria decidono di andare in pensione, lasciando l'attività al figlio di Mario Gardumi, Renzo, che nel tempo ha rilanciato la produzione, assumendo altri lavoratori nel laboratorio e bravissime commesse nel negozio.














Ai collaboratori, racconta Bruno Filippi, ''ho sempre dato la chiave del negozio, perché erano tutte persone fidate''. Nella grande famiglia dei dipendenti oggi ci sono anche due fratelli kosovari, scappati dalla guerra della fine degli anni Novanta, accolti e aiutati a rifarsi una vita qui. Nulla di strano, per Renzo Gardumi, che ogni giorno distribuisce brioche gratis ai senza tetto che gravitano intorno alla zona dell'ospedale.
Filippi & Gardumi in questi sessant'anni non è stata solo un'azienda, ma anche una scuola: “Sette dei nostri pasticceri, dopo aver imparato il mestiere, se ne sono andati mettendosi in proprio”, riferisce orgoglioso Bruno Filippi. Ma c'è anche chi alla pasticceria della Bolghera ha dedicato la vita: Corrado Benedetti, per esempio, nel laboratorio ha passato 40 anni, iniziati da apprendista e conclusi da Maestro del Lavoro. Qualità, genuinità e attenta ricerca dei prodotti locali utilizzati per la produzione sono una prerogativa della pasticceria.
Per la consegna della targa di ''Bottega Storica'' era presente l'assessore alle Politiche economiche Roberto Stanchina. “La vostra è un'azienda che ha regalato dolcezza alla città – mentre consegnava il riconoscimento a Renzo Gardumi, attuale titolare, figlio di Mario, uno dei fondatori deceduto nel 2016 –. Siete nati artigiani e artigiani siete rimasti, portando avanti una tradizione e un modo di lavorare d'una volta che è difficile da trovare altrove”. Infatti nel piccolo laboratorio della pasticceria tutto viene fatto a mano, senza troppe concessioni alle mode del momento. Da Filippi & Gardumi, racconta Renzo, non trovi paste mignon, non si fa cake design, le brioche si tagliano una per una, ma del resto ormai “la tradizione è diventata più rara e originale delle novità”. Buon compleanno, allora Fillippi & Gardumi e 100 di queste targhe.


















