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Ossana a Geo&Geo, il borgo più green d'Italia buca lo schermo tra tutela dell'ambiente e sostenibilità

La capacità di scommettere sull'ambiente e sulle attività culturali della piccola realtà di 844 abitanti fa il pieno di consensi. La puntata in onda lunedì 24 dicembre per Geo&Geo è, infatti, solo l'ultimo grande riconoscimento che si inserisce all'interno di un lungo percorso

Di Luca Andreazza - 24 dicembre 2018 - 20:23

OSSANA. La Val di Sole e Ossana protagoniste della trasmissione Geo&Geo di Rai3. Tutela dell'ambiente, energie pulite, turismo responsabile, raccolta differenziata, agricoltura biologica e comunicazione originale, questi criteri hanno portato il borgo, eletto il più green d'Italia dalla prestigiosa rivista Weekend Premium, a bucare il piccolo schermo e sbarcare a livello nazionale. 

 

La capacità di scommettere sull'ambiente e sulle attività culturali della piccola realtà di 844 abitanti fa il pieno di consensi. La puntata in onda lunedì 24 dicembre per Geo&Geo è, infatti, solo l'ultimo grande riconoscimento che si inserisce all'interno di un lungo percorso.

 

Il borgo si è messo alle spalle un centinaio di località per diventare il "più green d'Italia", ma è anche l'unico Comune italiano in grado di ricevere la certificazione di “Cielo più bello d'Italia” nel 2017 da parte dell'associazione Astronomitaly, realtà che riunisce gli appassionati di osservazioni di stelle e pianeti.

 

Non solo, importante anche l'investimento nelle energie rinnovabili, come le tre centrali idroelettriche, senza dimenticare la raccolta differenziata che nel Comune raggiunge il 73% dei rifiuti prodotti oppure le attività agricole sostenibili: Ossana può, infatti, vantare da un lato un patrimonio forestale certificato e gestito in modo responsabile, all'interno della quale è stato realizzato negli anni scorsi BoscoDerniga, un “vivaio delle esperienze” tra percorsi sensoriale, pannelli informativi e giochi interattivi.

 

E ancora, nel territorio di Ossana il 50% delle aziende agricole sono biologiche ed esiste ancora una malga di proprietà comunale (sono appena 40 in tutta la Val di Sole) che viene utilizzata dagli allevatori locali per consentire alle proprie mucche di alimentarsi nei prati. Un'alimentazione completamente naturale, il formaggio creato dal latte di malga ha dei sapori e sfumature uniche. E in più, il paesaggio viene curato, evitando che, senza l'attività umana, il bosco prenda il sopravvento a
scapito del paesaggio.

 

È inoltre ormai conosciuto a livello nazionale e internazionale per l'enorme collezione di presepi che ha raggiunto dimensioni impressionanti: oltre 1.400 opere. L'appuntamento di Ossana attira decine di migliaia di turisti nel periodo natalizio (l'anno scorso si sono contate oltre 25 mila presenze).

L'edizione di quest'anno dei Presepi di Ossana si è arricchita di una storia molto particolare per unire la solidarietà montanara e drammatiche notizie che arrivano Oltreoceano, Venezuela per la precisione. 

 

Il Comune di Ossana ha, infatti, ricevuto da un'anziana signora venezuelana, madre di una ragazza che abita nel borgo da 15 anni, una particolare richiesta di aiuto: inviare in Trentino alcune rappresentazioni della Natività realizzate da artisti venezuelani che lei aveva raccolto e messe in pericolo dai tumulti dilaniano il Paese latino-americano, sull'orlo della guerra civile (Qui articolo).

 

A questo si aggiungono i tantissimi servizi e la mobilità sostenibile, fiore all'occhiello della valle, primo territorio italiano ad avere inaugurato nel 2003 il treno direttamente collegato alle piste. L'innovazione passa da tutti questi fattori, la Val di Sole e Ossana sono gli esempi che hanno convinto anche Geo&Geo.

 

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