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“La Casina” trionfa a “4 Ristoranti” di chef Borghese. La titolare: “Quello che è stato ripreso è tutto reale. Abbiamo valorizzato al massimo i prodotti locali e il territorio"

“La Casina” di Drena ha ottenuto il titolo di miglior ristorante ecogreen nel programma televisivo “4 Ristoranti” condotto dal famoso chef Alessandro Borghese, nella puntata girata in Trentino e trasmessa il 5 dicembre per la prima volta su Sky. Giada Miori, la titolare, ha raccontato a Il Dolomiti la loro partecipazione al programma

Di Francesca Cristoforetti - 19 January 2022 - 19:43

DRENA. “La Casina” si è aggiudicata il titolo di miglior ristorante ecogreen nel programma televisivo “4 Ristoranti” condotto dal famoso chef Alessandro Borghese. La puntata dedicata al Trentino che ha incoronato il ristorante di Drena è stata trasmessa per la prima volta domenica 5 dicembre in prima serata su Sky Uno e il 14 gennaio su Tv8.

 

“Sono assolutamente soddisfatta per quello che è stato l’esito della puntata e per la promozione del territorio in cui crediamo. È giusto che arrivino queste gratificazioni per questi bellissimi luoghi, c’è bisogno di promozione e questo offre qualcosa in più”. Sono queste le parole ancora cariche di emozione di Giada Miori, chef e titolare de “La Casina”, ristorante gestito insieme al fratello Sebastiano e alla madre Marinella. “Sicuramente è stato emozionante essere stati selezionati – ha raccontato la titolare a Il Dolomiti – noi non abbiamo cercato il programma, ma il programma ha trovato noi. Siamo un locale nell’entroterra rispetto al Garda trentino, quindi essere scelti e aver avuto la possibilità di partecipare è stata una grande soddisfazione”.

 

Il primo episodio della nuova stagione di “4 Ristoranti” è partita infatti dal Trentino per eleggere il miglior ristorante di cucina ecogreen, in una regione, dove in molti casi anche la ristorazione ha deciso di tingersi di “verde”, con ristoratori che offrono ai clienti esperienze di qualità rispettando l’ambiente. Protagonisti della trasmissione sono stati quattro ristoratori che hanno ospitato nel proprio ristorante i rispettivi “avversari”, accompagnati da Borghese. A contendersi il titolo sono stati Giada con La CasinaAlessandra con Berry HouseAlice con La Cantinetta e Alessio con Pineta Caldonazzo. Per loro, la categoria special è stata il salmerinoIl tavolo del confronto è stato registrato a Villa de Mersi a Villazzano. Per “La Casina” è stata un’affermazione su tutta la linea visto che il ristorante, dopo la votazione dei colleghi, si è trovato in testa alla classifica provvisoria, verdetto poi confermato anche da Borghese

 

“È stata una sorpresa essere chiamati – ha sostenuto Miori – anche solo trovarci non è così semplice. È stato emozionante fare il primo colloquio, così come entrare in questo mondo cinematografico, perché le telecamere possono mettere in soggezione. Ai ristoranti contattati viene chiesta disponibilità e poi iniziano i colloqui per conoscere la persona che parteciperà, la struttura, la filosofia della propria cucina”.

 

La puntata era stata registrata già a marzo dello scorso anno, quando per l’occasione Alessandro Borghese era passato a Trento: “Le selezioni erano avvenute nel 2020 – ha raccontato la chef – mentre le registrazioni nel marzo 2021, in un periodo difficile e triste, in cui i ristoranti erano chiusi: sono state quattro giornate in totale, una per ogni locale. Quello che è stato ripreso è tutto reale, nessun ciak, nessuno stop”. Con gli altri partecipanti in gara, “mi sono trovata molto bene – ha sottolineato – anche se durante la puntata non potevamo confrontarci. Non ci conoscevamo personalmente, quindi è stato ancora più bello perché eravamo senza pregiudizi l’uno nei confronti dell’altro”.

Come volto è stato scelto quello della titolare 32enne, Giada: “Io rappresento la parte femminile del locale – ha proseguito – oltre a essere chef donna. Siamo voluti andare in controtendenza, rappresentando il coraggio di una giovane ragazza che si destreggia in una cucina e che ama il suo territorio”.

 

La passione e la tenacia dei fratelli Giada e Sebastiano e l’amore incondizionato per il Trentino e in particolar modo la Valle del Sarca sono gli ingredienti principali all’interno di ogni piatto offerto durante la puntata. “Abbiamo voluto far trasparire l’amore per la nostre materie prime – così ha raccontato la chef – a chilometro zero, fondamentali nel nostro menu sempre stagionale, che viene apprezzato sia da turisti che locali”. Una cucina che lei definisce “sana e naturale” e che rappresenta il territorio “con i prodotti locali valorizzati al massimo, senza perdere la storia: noi siamo molto legati al nostro ambiente e al locale, nei piatti portiamo avanti la tradizione ma con innovazione”. Il titolo di ristorante trentino “ecogreen” è sicuramente un valore aggiunto: “È un tema che ci sta a cuore – ha dichiarato Miori – e che ci tocca molto: la nostra è una struttura storica in sassi, dotata di pannelli solari e abbiamo un orto gestito dall’azienda agricola di mio fratello. Inoltre la location è immersa nei maroni, i castagneti di Drena”.

Il punteggio più alto è stato preso nel servizio, ha assicurato, ma anche la cucina è stata molto apprezzata. Salmerino, tortel di patate e maroni di Drena sono solo alcune delle materie prime locali valorizzate dall’audacia di una Lady Chef capace di proporre nuovi accostamenti e sapori: “Ho fatto assaggiare – ha spiegato – la carne salada tipica della zona della Busa, fatta da mamma Marinella seguendo la ricetta della nonna, servita con tartufo di montagna di Toblino, cheaps di polenta di Storo e un cremoso al formaggio di capra. Poi lingua di vitello trentino, lasagnette maroni di drena, tagliatelle fatte in casa con ragù di capriolo, e il piatto forte della puntata, il salmerino al pino con un letto di ‘panada’, zuppa di pane raffermo che mia nonna faceva sulla stufa a legna, con olive del Garda, carciofi fritti e broccoli di Torbole”. Come secondi piatti sono seguiti, “il lombo di vitello trentino e il tortel di patate con affettati”. Il tutto si è concluso con il dolce, “tronchetto al cioccolato con crema al mascarpone e al caffè, gelato artigianale con crumble al limone con lamponi caldi, rigorosamente a chilometro zero, prodotti dall’azienda di mio fratello, crostatina e tradizionale strudel di mele”.

 

Sui social non è mancato il riscontro positivo da parte del pubblico, sia a livello locale che oltre i confini regionali: “Abbiamo ricevuto molti complimenti – ha continuato – tra messaggi sui social ed e-mail. Sicuramente tante persone verranno a trovarci in primavera, estate per trascorre anche qualche giorno in Trentino”.

 

Grazie alle future repliche della puntata l’auspicio è che questo possa essere un ulteriore incentivo per la promozione del territorio: “Tutti noi ristoranti della puntata abbiamo fatto una bellissima figura – ha ribadito la giovane titolare – oltre a far vedere i locali sono state fatte delle bellissime riprese sui laghi e sulle Dolomiti, un’ottima promozione territoriale”. La puntata è arrivata anche all’estero, infatti “mi hanno scritto dalla Spagna, dalla Svizzera, dall’Inghilterra e addirittura dal Los Angeles”.

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