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Belluno
16 giugno | 13:21

“Anziché costringere le famiglie a spostarsi, portiamo qui i medici”. Accordo tra aziende sanitarie di Belluno e Treviso per operare i bambini vicino casa

Stipulato tra l’Ulss 1 Dolomiti e l’Ulss 2 Marca Trevigiana un accordo per portare la chirurgia pediatrica a Belluno. Gli specialisti di Treviso saranno infatti presenti nelle sale operatorie di Belluno e negli ambulatori di Belluno e Feltre per evitare ai bambini di doversi spostare fuori dal territorio

BELLUNO. Una convenzione tra le Ulss di Belluno e Treviso per portare la chirurgia pediatrica vicina ai piccoli pazienti bellunesi. “Il progetto risponde alla volontà di avvicinare le cure alla casa delle persone. Vogliamo far sì che l’eccellenza della sanità trevisana, in questo caso pediatrica, possa essere disponibile anche sul nostro territorio", è il commento del commissario Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben.

 

In data 12 giugno, l’azienda ha infatti stipulato una convenzione l’Ulss 2 Marca Trevigiana per portare specifiche attività di chirurgia pediatrica, oggi effettuate solo a Treviso, in provincia. Come spiega Silvia Tesser, direttrice dell’anestesia di Belluno, attualmente in Ulss Dolomiti si effettuano infatti interventi chirurgici solo su bambini sopra i 6 anni di età in ambito Orl (otorinolaringoiatria), chirurgia ortopedica minore (piccoli traumi), urgenze di chirurgia generale e urologia.

 

“Se sommiamo i numeri di 2024 e 2025 - spiega - i bambini operati tra Feltre e Belluno sono oltre 500: un numero significativo, perché ci dà sicurezza nel sapere che siamo in grado di gestirli. Non è infatti scontato: per gestire i percorsi chirurgici pediatrici servono maggiori competenze e capacità specifiche”. A prevalere sono in particolare interventi di Orl (571 tra Belluno e Feltre) e ortopedia (194).

 

“Inoltre - prosegue Tesser - garantiamo anche ogni mercoledì sedute dedicate di risonanza magnetica con anestesia: un servizio cui teniamo molto perché permette al bambino di rimanere nel suo territorio, anche se poi dovessero servire ulteriori consulenze specialistiche altrove”.

 

Da lunedì 22 giugno si aggiungerà la novità: si potranno infatti effettuare anche a Belluno interventi di chirurgia pediatrica su bambini dai 3 anni, con la presenza di specialisti di Treviso. Inoltre, saranno disponibili ambulatori specialistici a Belluno e, dal 15 luglio, Feltre. Nel 2025 sono stati infatti 55 i bambini operati a Treviso, dove si sono svolte anche 243 attività di ambulatorio, con le evidenti difficoltà logistiche per le famiglie che devono spostarsi tra le due province. L’obiettivo ora è azzerare questi dati.

 

“La presenza dei chirurghi di Treviso nelle nostre sale operatorie e negli ambulatori  - specifica Dal Ben - è il cuore del progetto”. I bambini saranno infatti visitati negli ambulatori locali (Belluno o Feltre) dall’equipe della dottoressa Paola Midrio, direttrice della chirurgia pediatrica di Treviso, e da qui passare all’eventuale intervento e ricovero sempre in loco. Una facilitazione per le famiglie, perché si crea un percorso semplice e strutturato garantendo gli stessi standard della chirurgia di Treviso.

 

“Dalla prossima settimana - specifica Midrio - potremo operare pazienti sopra i 3 anni con patologie comuni come quelle che riguardano il canale inguinale, la parete addominale, cisti o piccole malformazioni di superficie. Sono interventi ben collaudati dalla nostra équipe: la chirurgia pediatrica di Treviso ha infatti una storia di 50 anni (la prima a nascere in Veneto) e le condizioni createsi a Belluno in questi due anni sono favorevoli per permetterci di operare fuori sede: una scelta che va fatta solo in condizioni di estrema sicurezza”.

 

“La sfida - conclude Giancarlo Bizzarri, direttore generale Ulss 2 Marca Trevigiana - è portare i 55 bambini operati e le 243 prestazioni ambulatoriali fatte a Treviso a zero, spostandole a Belluno e Feltre. Passiamo cioè da un concetto di hub a uno di hub diffuso: anziché spostare i bambini, spostiamo gli specialisti. In questo modo possiamo da un lato essere più vicini ai pazienti, dall’altro consentire ai medici di confrontarsi e crescere a livello professionale”.

 

Un’attività peraltro già sperimentata in contesto veterinario di recente, con la collaborazione dei professionisti dell’Ulss 1 Dolomiti alla vaccinazione di massa imposta dopo il caso di rabbia a Vittorio Veneto (qui), e portata avanti ogni estate e inverno con la gestione dell’elisoccorso. Oggi, anche i bambini e le loro famiglie potranno finalmente beneficiarne.

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