“Qui la sanità non è da massimo dei voti”. Giovani&Futuro promette battaglia in Conferenza dei sindaci: “Chiederemo il voto segreto sulla gestione Ulss 1 Dolomiti”
Si terrà giovedì 18 giugno la Conferenza dei sindaci chiamata a valutare le comunicazioni del commissario dell’Ulss 1 Dolomiti sull’attività dell’azienda. L’associazione Giovani&Futuro promette già battaglia: chiederà il voto segreto per evitare che non si tenga conto della propria contrarietà a dare il massimo dei voti, come riferisce sia successo lo scorso anno

BELLUNO. "La gestione sanitaria, per quanto ci riguarda, non è da massimo dei voti e lo faremo presente in sede di votazione. Nulla di personale nei confronti del dottor Dal Ben, professionista stimato, ma riteniamo necessario dare un segnale alla Regione Veneto".
Non ci sarà unanimità nella valutazione sull’operato del commissario dell’Ulss 1 Dolomiti espressa dal Comitato e dalla Conferenza dei sindaci, la cui convocazione è prevista per giovedì 18 giugno. Ad anticipare la propria posizione contraria è l’associazione Giovani&Futuro, critica sulla sanità bellunese.
All’ordine del giorno dell’incontro ci saranno infatti le comunicazioni del commissario sull’attività dell’azienda sanitaria. Al termine, ci dovrebbe essere la valutazione da parte dei sindaci: un giudizio che, sommato a quelli della Giunta regionale e della Commissione sanità del Consiglio regionale, contribuisce alla definizione della valutazione complessiva.
“Nel nostro territorio - afferma Luca Frescura, presidente nazionale di Giovani&Futuro - la sanità deve essere migliorata. Durante un incontro in una scuola superiore, parlando dei diritti fondamentali della persona, ho chiesto agli studenti se, secondo loro, la sanità bellunese fosse da massimo dei voti e la risposta unanime è stata negativa. È la stessa che riceviamo ogni giorno dai cittadini, perciò vogliamo dare voce a chi spesso non viene ascoltato e, sulla base delle istanze che raccogliamo dal territorio, esprimeremo una valutazione coerente, qualora ci venga data l’opportunità”.
Una puntualizzazione che Frescura riconduce a quanto accaduto lo scorso anno, quando tutti i sindaci, indipendentemente dallo schieramento politico, espressero il massimo dei voti. L’unico contrario fu quello di Thomas Menia Corbanese, vicepresidente dell’associazione e sindaco di Danta di Cadore. “Peccato che chi gestiva la Conferenza, ovvero il sindaco di Belluno, non ne abbia tenuto conto. Quest’anno - puntualizza Frescura - per evitare sorprese, chiederemo l’applicazione del regolamento della Conferenza dei sindaci, che all’articolo 19 prevede che le votazioni sulle persone siano espresse a scrutinio segreto”.
Una specifica che può essere derogata solo con decisione unanime della Conferenza stessa, che non ci sarà perché Giovani&Futuro promette già da ora di opporsi proprio per garantire che si proceda alla media dei voti espressi - avendo due sindaci in carica attualmente, cioè Menia Corbanese e Luca Olivotto (Borca di Cadore). “Il voto segreto - aggiunge - tutela anche gli amministratori locali da eventuali pressioni politiche, considerato che finora sia la destra sia la sinistra si sono dimostrate favorevoli all’attuale gestione della sanità, esprimendo sempre il massimo dei voti”.
"Il nostro impegno non si concluderà comunque con il voto del 18 giugno. Al contrario - conclude l’associazione - intendiamo continuare ad avanzare proposte e soluzioni utili per contribuire al miglioramento della sanità del nostro territorio. Per questo invitiamo cittadini, operatori sanitari e chiunque abbia segnalazioni o proposte a scrivere all’indirizzo presidente@giovanifuturo.it o contattarci attraverso i nostri profili social".












