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Quattro idrovolanti sul Lago di Ledro per ricordare d'Annunzio e l'esplosione che portò alla ''scoperta'' delle palafitte

90 anni fa il 'vate' partecipò all'esplosione che fece saltare l’ultimo diaframma della galleria in roccia che da allora collega il lago con la centrale Idroelettrica di Riva. Un momento cruciale per la storia della valle che fece abbassare il livello dell'acqua e portò, l'anno successivo, alla scoperta delle strutture oggi patrimonio dell'Unesco

Pubblicato il - 14 settembre 2018 - 19:50

VALLE DI LEDRO. Quattro idrovolanti sabato alle 17 animeranno il Lago di Ledro 90 anni dopo l'arrivo di Gabriele d'Annunzio e l'esplosione che fece saltare l’ultimo diaframma della galleria in roccia che da allora lo collega con la centrale Idroelettrica di Riva. Sarà uno spettacolo da non perdere con acrobazie uniche e molto suggestive e che si ripeterà domenica alle 10 per la loro ripartenza. I quattro idrovolanti, infatti, provengono dal bergamasco e sono della Scuola Volo Italiana di Costa Volpino.

 

La zona di allagaggio è prevista nel tratto di lago tra il Doss di Pur e Mezzolago: la pista delimitata da boe sarà lunga 500 metri e larga 100. La balneazione è consentita sulle spiagge di tutto il lago escluso la zona di Mezzolago e del Doss di Pur.

 

In serata, alle 20.45, al Centro culturale di Locca si terrà invece la serata dal titolo “D' Annunzio 1928-2018, novant'anni dopo dall' idrovolante sul lago all' inaugurazione della centrale elettrica”. La rievocazione teatrale con filmati d' epoca a cura dello studioso Franco Farina con la filodrammatica ledrense di “Fomefilò” e le voci narranti di Giacomo Zito e Angela Ricciardi. Presenterà l'evento il giornalista Dario Colombo, volto noto della televisione. E domenica sono previste visite guidate gratuite per tutti i residenti di Ledro alla Centrale di Riva grazie alla collaborazione con Dolomiti Energia. Ingressi alle 10, alle 15 e alle 17. Le prenotazioni sono obbligatorie al numero telefonico 0461.032486, fino a sabato 15 settembre compreso.

 

Domani lo spettacolo e le emozioni si annunciano simili a quelle di 90 anni fa quando il Lago di Ledro fu teatro di un doppio grande inusitato evento: l’arrivo dell’Idrovolante di Gabriele d’Annunzio e l’esplosione che fece saltare l’ultimo diaframma della galleria in roccia che da allora lo collega con la centrale Idroelettrica di Riva. Si tratta di un evento inconsueto per gli specchi d’acqua del Trentino reso possibile da vicende storiche uniche. Proprio in quella zona 90 anni fa d’Annunzio fu il protagonista della storica cerimonia destinata a cambiare il volto di quello che oggi è diventato uno degli ambiti turistici più importanti del Trentino: sul palco posto sotto la torre della Villa Bernardinelli il Vate pronunciò dapprima un breve discorso - ammaliando il folto pubblico e le numerose autorità - e poi schiacciò il tasto che innescò l’esplosione delle mine, dando il via a quel boato che fece tremare le rocce mentre una colonna d' acqua si alzava dal lago.

 

Era il 18 marzo 1928 e per la Valle di Ledro si aprì una nuova era sociale, culturale, turistica ed economica. Di fatto l’anno dopo vennero scoperte le palafitte (oggi tutelate dall’Unesco e insostituibile patrimonio culturale-turistico della Valle) e sempre in quel decennio iniziò l’epopea turistica con l’apertura di nuovi alberghi e l’arrivo di nuova clientela di elevato rango, a partire dalle principesse dell’ex corte degli zar di Russia accompagnate dai regali levrieri. Mentre il suo motorista arrivò in valle con l’Idrovolante, D’Annunzio raggiunse Ledro da Gardone in automobile risalendo la Ponale in compagnia dell’amico architetto Giancarlo Maroni, progettista dell’impianto Idroelettrico e artefice del piano regolatore della fascia lago di Riva del Garda.

 

Proprio l’entrata in funzione della centrale idroelettrica di Riva del Garda portò ad un iniziale abbassamento del livello del lago e alla conseguente scoperta a Molina di migliaia di pali di legno conficcati poco lontano dalla riva e riconducibili ad un villaggio palafitticolo dell'Età del Bronzo. Un ritrovamento capace di rivelare e ridisegnare un passato sino ad allora ignorato.

 

Vicende storiche che nel fine settimana saranno al centro dell’iniziativa voluta dalla Pro loco di Mezzolago - in collaborazione con il Consorzio per il turismo, il patrocinio ed il sostegno del Comune - proprio per festeggiare il novantesimo anniversario dell’impianto idroelettrico di Riva e di fatto aprire la serie di eventi che nel corso del prossimo anno, parallelamente alla riapertura del rinnovato Museo delle palafitte di Molina,  faranno riscoprire agli abitanti di Ledro aspetti importanti di un passato relativamente vicino ma già punto fermo nella storia di questa zona.

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