Sci e turismo, Pampeago mette nel mirino Pasqua: "Siamo già a +10% rispetto alla passata stagione"
Non solo sci, grande riscontro anche per RespirArt, le installazioni ideate dalla giornalista e curatrice Beatrice Calamari e dall'artista Marco Nones. La mostra, collocata nel cuore delle Dolomiti, è visibile anche dalla seggiovia Agnello e dalle piste servite dall'impianto

PAMPEAGO. "Questa stagione procede nel migliore dei modi e guardiamo al periodo pasquale con grande fiducia: neve, piste perfette e le festività che cadono presto ci consentono di prevedere una grande affluenza", queste le parole di Luca Bertoluzza, responsabile allo Ski center Latemar-Oberggen, Pampeago, Predazzo.
E i numeri in quel di Pampeago sono davvero ottimi: si parla di dati in crescita per primi ingressi e passaggi ai tornelli rispetto alle stagioni precedenti.
La Valle di Fiemme però non è soltanto sci e piste perfette, ma anche cultura e tradizione: nel cuore delle Dolomiti, patrimonio Unesco, è possibile scoprire RespirArt, tra i parchi d'arte più alti al mondo posizionato tra quota 2.000 e 2.200 metri di Pampeago.
Un progetto ideato dalla giornalista e curatrice d’arte Beatrice Calamari e dall’artista Marco Nones (premio Expo 2015 Fondazione Triulza e Arte in Cascina, ndr) che accompagna sciatori e appassionati alla scoperta di installazioni artistiche lungo un percorso a anello di tre chilometri.
Le opere, create da artisti di fama internazionale, dialogano con le guglie dolomitiche del Latemar. La particolarità è che il gesto creativo si affida alla natura circostante, ma anche agli agenti atmosferici. Queste installazioni sono infatti in continuo divenire e il visitatore si affida ai mutamenti e, quindi, alla vita stessa che è continua trasformazione.
Gli agenti atmosferici, infatti, non rovinano le opere, ma le completano e le plasmano attraverso il cambiamento dei colori e della natura circostante: "RespirArt - aggiunge Bertoluzza - invita a rilassarsi nella continua mutevolezza della natura. Le sue opere permettono di riscoprire il senso di meraviglia, oltre a cogliere il 'nuovo' come un’opportunità irripetibile".
Molte installazioni sono visibili anche dalla seggiovia Agnello, ma anche sci ai piedi lungo le varie piste servite dall'impianto, un modo per cambiare visuale e scoprire le diverse sfaccettature di queste opere.

















