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Settantacinque alberi da frutto a disposizione di tutti, piantati nel Parco di Gocciadoro dal Rotary Trento

La piantumazione è stata fatta questa mattina alla presenza di un classe delle elementari Crispi e dell'assessora comunale Maule un modo per sensibilizzare i bambini alla gestione dei beni comuni. Dalle mele ai fichi, dalle ciliegie alle amarene, dalle visciole ai gelsi sono piante da frutto resistenti alle malattie

Di Luca Pianesi - 26 marzo 2018 - 17:32

TRENTO. Alberi da frutto resistenti alle malattie, 75 piante che daranno alla comunità mele, pere, fichi, ciliegie, amarene e visciole e ancora noci, gelsi, melograni e sorbole: insomma frutti che gettano le loro radici oltre che nella terra anche nel passato e nelle tradizioni. Da oggi tutti li potranno trovare nel Parco di Gocciadoro di Trento, sul lato nord-est a due passi dalla Cappella di Sant'Alberto (a tal proposito peccato che dei privati abbiano chiuso il passaggio che da via Gmeiner porterebbe alla collina in pochi secondi, ma camminare fa bene e il parco di Trento val sempre una bella passeggiata).

 

 

Sono stati piantati, infatti, questa mattina 75 alberi da frutto in una porzione di parco terrazzata, ben esposta ai raggi del sole, sistemata negli scorsi anni dall'amministrazione provinciale. Il progetto è stato promosso dal Rotary Club Trento e trova spunto dal "service" (così si chiamano le iniziative di questa associazione nata nel 1905 a Chicago e istituita anche nel capoluogo trentino nel 1949 che ha nella sua filosofia il concetto di service above self, servire al di sopra di ogni interesse personale che, tradotto, vuol dire mettere in campo energie e professionalità per far crescere la società) promosso dal presidente del Rotary International che ha invitato i club locali a piantare un albero per ogni socio (in totale sono 1 milione e 200 mila).

 

Settantacinque sono i membri del Club di Trento come settantacinque sono le piante che da oggi cresceranno nel parco pubblico, a disposizione della comunità, curate e gestite dal Comune di Trento ma anche dai bambini delle Scuole Crispi che era presente con una classe della scuola primaria, tutti attrezzati con pettorine fluorescenti e logo del Comune dei "beni comuni" in bella vista. L'iniziativa voluta dal presidente pro-tempore del Rotary Trento Antonio Frattari, infatti, è tesa anche a sviluppare la cultura del senso civico e dei beni comuni, una risorsa per la comunità intera ma, allo stesso tempo, un impegno per ognuno di noi. 

 

Oggi le piante sono giovani e bisognose di attenzione ma tra qualche tempo daranno i loro primi frutti dei quali potranno goderne tutti i frequentatori del parco. L’iniziativa s’inserisce nel programma di questo anno del Rotary Club Trento “interventi a favore dei soggetti deboli”, e gli alberi e la natura sono oggi, purtroppo, dei "soggetti deboli" che necessitano di cura e sostegno. Presente alla piantumazione di questa mattina il Comune con l'assessora alla partecipazione, innovazione e con delega sui beni comuni, Chiara Maule, rappresentanti del Garden Club Trento e l'architetto Paolo Odorizzi, noto appassionato ed esperto cultore di piante da frutto autoctono, che ha illustrato a una classe delle scuole Crispi coinvolta nel progetto l’importanza del mantenimento delle piante locali da frutto.

 

 

 

L'iniziativa, andata a gonfie vele, ha riscosso un grande apprezzamento di tutti compresi i bambini e le bambine delle elementari che in tanti hanno deciso di "adottare" simbolicamente ognuno degli alberi, tornare a trovarlo e accompagnarlo nella sua crescita.  

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