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A Trento un murale che parla di inclusione, dialogo e convivenza

È stato così raggiunto l’obiettivo del patto di collaborazione Degradè, proposto da Silvia Gadda, in qualità di rappresentante di un gruppo informale di cittadini e referente del collettivo Contra la Pared, e a cui hanno aderito l’Associazione sportiva
dilettantistica Intrecciante, Arte Migrante, l’Associazione Alchemica e l’Associazione Il Gioco degli Specchi

Di Marco Roncador (L. Prati) - 25 luglio 2019 - 18:09

TRENTO. Inclusione sociale, dialogo e convivenza. Questi i significati del murale termine lo scorso fine settimana un murale che ha restituito decoro al sottopassaggio della ferrovia sulla pista ciclabile in prossimità dei giardini lungo il Fersina.

 

L’opera d’arte è stata realizzata nell’ambito del regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, attraverso un percorso partecipato e aperto agli abitanti del quartiere che ha utilizzato il linguaggio dell’arte urbana per lanciare un messaggio di inclusione sociale, dialogo e convivenza.

Il murale rappresenta la concretizzazione del patto di collaborazione Degradè, a cui hanno aderito l’Associazione sportiva dilettantistica Intrecciante, Arte Migrante, l’Associazione Alchemica e l’Associazione Il Gioco degli Specchi, patto proposto da Silvia Gadda in qualità di rappresentante di un gruppo informale di cittadini e referente del collettivo Contra la Pared.


Contrastando il vandalismo grafico, il progetto rientra nel contesto delle attività realizzate dal Comune volte a diminuire il senso di insicurezza nei cittadini generato dal degrado e a salvaguardare il patrimonio culturale.

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