Al Liceo Filzi c'è la panchina gialla, il simbolo nazionale della lotta a bullismo e cyberbullismo: "E' un presidio visivo permanente"
La panchina gialla al Filzi è la seconda posizionata in Trentino. L'iniziativa rientra nel progetto d’istituto “Diamo voce al rispetto: connettiamoci per contrastare ogni violenza”

ROVERETO. C'è una seconda panchina gialla in Trentino, posizionata al Liceo Filzi di Rovereto. Un'iniziativa contro il bullismo e ogni forma di prevaricazione.
E' stata inaugurata "Gina la panchina" nel piazzale dell'istituto scolastico, una panchina gialla eletta a simbolo nazionale della lotta al bullismo e al cyberbullismo.

"La panchina gialla non è solo un elemento d'arredo, ma un presidio visivo permanente. Il suo obiettivo è stimolare la riflessione quotidiana tra gli studenti, rompere il silenzio e favorire lo sviluppo di una cultura dell'empatia, della legalità e del rispetto reciproco, online e offline".

L’evento di mercoledì 27 maggio rappresenta una tappa del progetto d’istituto “Diamo voce al rispetto: connettiamoci per contrastare ogni violenza”, un percorso educativo finanziato dalla Provincia di Trento, fortemente sostenuto da Norma Borgogno, dirigente del Liceo Filzi, e supportata da Gino Fanelli, presidente di Helpis Onlus (ideatore del progetto nazionale).
L'iniziativa è stata coordinata all'interno del liceo dalle professoresse Stefania Rossi, animatrice digitale dell’istituto, e dalla docente di scienze umane Beatrice Andalò.
Presenti all'inaugurazione anche Giovanni Sbetti, direttore dell'Ufficio pari opportunità e cultura della pace della Provincia, Giulia Robol, sindaca del Comune di Rovereto, con le assessore Silvia Valduga e Micol Cossali.













