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''Aiutatemi a cercare le mie cagnoline'': appello su Facebook da 1.336 condivisioni. Le ritrovano dopo 13 giorni sulla strada di casa

Le due Australian shepherd si erano allontanate da Malga Revò il 23 marzo. Venerdì il ritrovamento a 15 minuti a piedi da casa. Bonmassar: ''Un po' deperite, ma stanno bene. Le ho coccolate tutta la sera''

Foto tratte da Facebook
Pubblicato il - 06 aprile 2019 - 13:24

REVÒ. ''La nostra è una storia da Libro cuore''. A dirlo, felicissimo, è lo stesso protagonista della vicenda, Adriano Bonmassar. Cos'era accaduto? Le sue due cagnoline si erano allontanate dalla malga dove vive, poi il silenzio per 13 giorni. Ieri il ritrovamento anche grazie a un appello su Facebook.

 

"Da qualche anno vivo con mia moglie a Malga Revò - racconta Bonmassar - con le nostre due Australian sheperd, Kim, la mamma di 5 anni, e la sua cucciola Lucy, di un anno e mezzo". Una vita tranquilla, a contatto con la natura quella della coppia e, quindi, dei loro cani. "Era già successo - spiega Adriano - che Kim e Lusy si allontanassero: con la primavera sentono l'odore degli animali e partono. Ma non erano mai state lontane da casa per più di tre giorni: quella volta ci avevano chiamato da un maso vedendo la loro medaglietta".

"Sono scappate a cercarmi anche l'anno scorso quando ero stato dato per disperso in Tibet" dice sempre il gestore della Malga di Revò. E qui è necessario un flashback: Bonmassar è un grande appassionato di montagna, un alpinista che in curriculum ha numerose spedizioni internazionali. Nel 2018 ha tentato, assieme a Romano Sebastiani, la scalata del Shisha Pangma, la 14esima montagna più alta della Terra che si trova nella catena dell'Himalaya. "In realtà sono rimasto bloccato a 7.000 metri in una bufera" racconta Bonmassar.

 

I due alpinisti sono riusciti a tornare al campo baso da soli. A casa in ansia erano i loro familiari, Kim e Lucy comprese: "Sono scomparse per venire a cercarmi perché non mi hanno visto per tanto tempo. Ma poi si sono ripresentate a casa da sole dopo nove giorni".

Questa volta invece la storia è ben diversa: "Sabato 23 marzo erano a passeggio con mia moglie e a 50 metri dalla malga si sono allontanate. Lei pensava che le avrebbe trovate qui al suo arrivo, ma invece ha trovato solo me. Mi sono vestito di corsa e sono partito al volo a cercarle seguendo il segnale del collare Gps che portano al collo. Bisogna intervenire subito perché le batterie durano due-tre giorni. Le ho seguite, ma erano già andate troppo avanti in montagna ed è calata la notte. Si sono avventurate nella val d'Ultimo in una zona non raggiungibile con gli sci. Era troppo pericoloso per me cercare di arrivare da loro, quindi mi sono detto: "Torneranno". E le ho tenute monitorate per tutta la notte".

 

Dopo sei giorni di assenza (era il 29 marzo) però non c'era nessuna novità all'orizzonte, ricorda Adriano: "Ho deciso di fare un appello su Facebook. Che ha avuto un numero impressionante di condivisioni, circa 1.350 (1.336 per l'esattezza, ndr)". Ma nei giorni seguenti niente: "Un guardiacaccia è venuto a farmi una multa, è giusto".

Poi la bella notizia: "Venerdì ero a correre e mi è squillato il telefono. Era una signora che abita ai Masi di Proves, a 15 minuti a piedi dalla malga. Lucy e Kim erano lì. Sono corso a prenderle, mi hanno fatto le feste, ma non tanto perché, poverine, erano molto deperite. Sono magre, ma stanno bene, non hanno morsi. Temevo per il pericolo del lupo. Per fortuna invece questa è una storia a lieto fine".

 

Una bellissima storia con un finale da "e vissero tutti felici e contenti": "Siamo tornati con gli sci alla malga in un'allegra colonna. Ogni tanto mi fermavo ad aspettarle perché erano troppo affaticate. Ieri sera, quella di venerdì, l'abbiamo trascorsa noi tre (mia moglie non c'era) a coccolarci davanti al fuoco. Voglio ringraziare gli amici di Facebook: ho potuto vedere che c'è gente che vuole davvero bene agli animali. E casa senza Kim e Lucy non era la stessa cosa, loro sono la mascotte della malga".

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