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Bisesti e Segnana invitano (a nome di tutti) i ''teorici'' del ''gender'' per ''chiarimenti e approfondimenti'' sull'educazione di genere

La Pat promuove un'incredibile iniziativa con ben due assessorati provinciali e tre relatori tutti vicini al mondo del Family Day e convinti sostenitori che esista questa fantomatica teoria senza contraddittorio e senza interpellare, per esempio, le educatrici messe in un angolo dall'assessora (in attesa di verifiche che mai avverranno). La si presenta come ''un'occasione assai preziosa per effettuare quei chiarimenti e approfondimenti ai quali la competenza dei relatori invitati costituisce garanzia''. Ecco chi sono

Di Luca Pianesi - 11 marzo 2019 - 05:01

TRENTO. Non esistendo bisognava crearla e allora ecco i massimi teorici della fantomatica ''Teoria del Gender'' chiamati a ''convegno'' dall'assessore all'istruzione Bisesti e dall'assessora alle politiche sociali Segnana, a Trento. Un fatto senza precedenti che vede il massimo ente pubblico trentino, la Provincia Autonoma, farsi promotore diretto di un ''confronto'' (se così vogliamo chiamarlo visto che la ''campana'' è unica e non sono previste al tavolo opinioni diverse) dal titolo ''Donne e Uomini, solo stereotipi di genere o bellezza della differenza?'' (Qui link ufficiale). 

 

E gli ospiti sono tutte figure legate a quel mondo che a fine marzo si riunirà a Verona per il “World congress of families” che trova consensi da Forza Nuova alla Lega di Salvini e Fontana dalla Meloni e Fratelli d'Italia a Pillon e al popolo del Family Day. Il tutto, se non bastasse, alla luce del fatto che a fine anno sono stati interrotti dall'assessora Segnana i ''corsi all'educazione di genere'' nelle scuole medie e superiori trentine con la motivazione che ''si ritiene necessario verificare la piena coerenza dei contenuti educativi dei percorsi con le aspettative delle famiglie rispetto ai valori che la nuova giunta intende perseguire".

 

Una verifica mai avvenuta (perché non avrebbe potuto far altro che constatare che si occupavano di pari opportunità di prevenzione alla violenza di genere e al bullismo, di riflessioni sulla disparità di genere nel mercato del lavoro QUI ARTICOLO) nonostante i ripetuti tentativi delle educatrici di incontrare l'assessora per spiegarle che la fantomatica ''Teoria del Gender'' non esiste e nulla ha a che vedere con quel che facevano. Di contro ecco la risposta dell'assessora: un convegno con quelli che sono alcuni dei più conosciuti sostenitori dell'esistenza di questa teoria che anche Wikipedia non può che definire come ''presunta'' (aggiungendo che si tratta di un ''neologismo-forestierismo nato in ambito cattolico negli anni novanta del XX secolo per riferirsi in modo critico agli studi di genere'').

 

 

La ''conferenza pubblica - scrive la Provincia nel manifesto che promuove l'evento del 22 marzo - è finalizzata, grazie all'aiuto di esperti, a sviluppare una riflessione sui temi dell'educazione di genere, degli stereotipi di genere, delle pari opportunità e della differenza sessuale''. E se ancora non dovesse bastare si aggiunge che ''la grande attualità di tali tematiche, accresciutasi a seguito delle recenti discussioni sui corsi di educazione di genere temporaneamente sospesi dalla Giunta provinciale è tale da rendere l'evento un'occasione assai preziosa per effettuare quei chiarimenti e approfondimenti ai quali la competenza dei relatori invitati costituisce garanzia''. Insomma verrebbe quasi da ridere se non ci fosse da piangere.     

 

Ma arriviamo agli ospiti invitati dalla Pat 

 

Emiliano Lambiase: psicologo clinico e psicoterapeuta ha collaborato più volte con l'avvocato Amato (uno dei più ferventi animatori del movimento “anti gender” e co-organizzatore del Family Day e fondatore di “Giuristi per la vita” ) e nel settembre del 2018 entrambi hanno firmato dei capitoli del dossier per ''Punto famiglia Plus'' dal titolo ''Gender tutta la verità'' dove nell'introduzione si spiega che ''i maschi hanno una spiccata ispirazione nell'ambito numerico spaziale mentre le femmine sono più portate per l'interazione e per la manipolazione degli oggetti. In termini psico-relazionali possiamo dire che i maschi esplorano l'esterno e lo spazio mentre le femmine l'interno e gli affetti''. ''In questo numero - prosegue il documento nell'introduzione - cercheremo di capire con l'aiuto di esperti del settore che cos'è precisamente la teoria gender e quali effetti negativi può avere specie nello sviluppo e nella crescita delle nuove generazioni''. Lambiase in questo documento firma il capitolo ''Gender tra verità e teorie scientifiche'' mentre Amato firma ''Gender bomba atomica o problema inesistente?''.

 

Maristella Paiar: avvocato, consigliera nazionale di "Giuristi per la vita" (fondato dall'avvocato Amato, come scritto sopra, hanno come logo una bilancia della giustizia posta su una croce). L'associazione ha creato un documento, in primo piano sul loro sito, sul ''ruolo del linguaggio nella promozione dell'ideologia gender''. Lo condividiamo in formato integrale in fondo all'articolo. Qualche stralcio? A detto loro chi pratica l'ideologia gender sostiene che ''l'uomo e la donna sono identici. Le differenze sono una costruzione sociale e culturale'', mentre chi utilizza quello che loro definiscono il linguaggio reale pensa che ''questa uguaglianza è rispettosa delle specificità di ognuno. L'uguaglianza suppone che le situazioni siano paragonabili''. O ancora il concetto di ''verità'' significherebbe per loro ''Quello che è vero. Quello che corrisponde alla realtà. Esprime e riflette con precisione la realtà. Per definizione c'è una sola verità. È la verità che rende un uomo libero, cioè capace di scegliere il bene. Il corpo umano è portatore di verità (ha un senso)''. Mentre sono convinti che nel linguaggio gender ''Tutto è relativo. Ognuno ha la sua verità. Il corpo non è portatore di alcuna verità''.

 

Maria Cristina del Poggetto: medico-chirurgo specializzata in psichiatria, autrice di diversi articoli per la rivista Notizie Pro-vita (antiabortisti, strenui difensori della famiglia tradizionale autori a loro volta di un dossier sul gender nelle scuole) co-firmataria con il senatore Pillon (cofondatore anche lui del Family Day) di un articolo contro l'ex vicepresidente del senato Fedeli intitolato ''Ecco la gender generation che vuole la Fedeli" e antibortista convinta. Qui sotto un video tratto dall'ultimo “Ordo Praedicatorum meetings” organizzato dai Domenicani per annunciare le verità evangeliche e testimoniare pubblicamente la vita cristiana. Una convention nata dopo che nel 2015 Comunione e Liberazione ha preferito non avere più uno stand dei frati all'interno del ''Meeting di Rimini'' dopo che il loro programma di quell’anno aveva sollevato molte polemiche con gli incontri “Gender (D)Istruzione – L’attacco nella scuola contro la verità dell’uomo e la creazione di Dio”, “Matrimonio e dintorni – Riflessioni tra Sinodo e attualità”; “Gender e diritti civili? Inganni e verità sulla persona e sul matrimonio” o ancora  “Le bugie del Gender: attacco a natura umana, matrimonio e famiglia”.

 

 

 

 

In Trentino, a quanto pare, il nuovo corso porta a questo. Un po' come se per informarsi sulle teorie delle scie chimiche o che di quelle che dicono che la terra è piatta si invitassero solo i massimi teorici delle stesse senza coinvolgere uno straccio di scienziato o meteorologo o una qualsiasi persona che ha preso un'areo o una nave e si è reso conto che oltre il proprio orizzonte c'è qualcosa di più. Se ad organizzare un evento simile fosse stato un partito politico o una privata associazione non ci sarebbero stati problemi (la pensano così, facciano quello che credono). Ma che a farlo sia l'ente pubblico con due assessori provinciali è davvero molto grave. Istituzionalizzare un evento simile non può lasciare indifferenti. Non tutti i trentini credono che la terra sia piatta.

 

 

 

 

 

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