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Cambiamento climatico, rapporto uomo-natura e il futuro della montagna, arriva il Mountain future festival

L'Altopiano dal 28 al 30 agosto sarà sede di interessanti incontri su tematiche attuali come il cambiamento climatico, il futuro delle nostre montagne e di chi le abita, il rapporto tra l'uomo e la natura, ma anche tra la modernità e la digitalizzazione

Pubblicato il - 16 luglio 2019 - 13:23

ANDALO. La Paganella si prepara a festeggiare l'arrivo del Mountain future festival, la prima manifestazione dedicata alla montagna e al dialogo con grandi personaggi della scena alpinistica mondiale. L'Altopiano dal 28 al 30 agosto sarà sede di interessanti incontri su tematiche attuali come il cambiamento climatico, il futuro delle nostre montagne e di chi le abita, il rapporto tra l'uomo e la natura, ma anche tra la modernità e la digitalizzazione.

 

Il Mountain future festival sarà un’occasione unica per il grande pubblico, residenti e turisti, per gli amministratori pubblici e gli operatori dell’economia turistica locale, per ricavare spunti utili per migliorare la gestione dell’altopiano. La Paganella è, infatti, attenta al rispetto verso la natura per un turismo sempre più sostenibile. 

 

Negli ultimi anni, la sostenibilità in Paganella è perseguita anche attraverso la rivoluzione della mobilità elettrica con colonnine di ricarica per le auto elettriche all’Andalo life park e i punti di ricarica per e-bike presenti su tutto l’Altopiano, compresi i rifugi in quota. Una mobilità sostenibile incentivata attraverso spostamenti alternativi all'auto, come le navette e bici-bus che permettono di muoversi su tutto il territorio senza spostare il proprio veicolo.

 

E poi c'è l'agricoltura biodinamica e biologica delle numerose aziende agricole che coltivano la terra con metodologie biologiche, senza ogm o prodotti chimici di sintesi, ma attraverso l'uso di fertilizzanti naturali e acqua di sorgente. Frutta, miele, marmellate, succhi di frutta, vini, grappe, ortaggi, formaggi e yogurt di malga: tutti prodotti tipici trentini bio che si trovano nei rifugi alpini in Paganella, nei ristoranti e nei negozi di Andalo, Molveno, Fai della Paganella, Cavedago e Spormaggiore

 

Un rispetto per l'ambiente e per la natura che inizia dai più piccoli con le fattorie didattiche: dalla mungitura delle mucche alla preparazione dei prodotti lattierocaseari, esperienze utili a conoscere da vicino gli animali delle malghe, scoprire di più su di loro, cosa mangiano e come vivono.

Sono tante le fattorie didattiche dell'altopiano della Paganella dove è possibile vivere un’entusiasmante esperienza agro alpina raggiungibile tramite facili passeggiate o con gli impianti di risalita, aperte e visitabili da giugno a settembre. Tra queste la Malga Tovre a 1.460 metri sull’Altopiano di Pradel, sopra Molveno dove provare anche il trekking con gli asini, oppure la Malga Fai, in Paganella a quota 1.600 metri o la Malga Val dei Brenzi (1.194 metri) alle pendici del Monte Fausior in Val dei Brenzi nel comune di Spormaggiore.

 

E poi c'è il lago di Molveno, sono tante le attività green praticabili sul “Lago più bello d'Italia” (riconoscimento di Legambiente e Touring Club per il quinto anno consecutivo). Trekking, mountain bike, nordic walking, climbing, vie ferrate, corsi di tennis, parapendio, pesca, passeggiate ed escursioni in quota.

 

Ma Molveno è sopratutto un paradiso per gli amanti dell’acqua e degli sport nautici, nuoto compreso. Nella stagione più calda, infatti, tuffarsi nelle sue acque per qualche bracciata tra un bagno di sole e l'altro è un'esperienza consigliatissima. E ancora attraversare le sue candide acque, scoprire le sue insenature, dall'alba al tramonto. Sup, la canoa, la barca a remi o a pedali e i pedalò elettrici, non manca nulla, compresi gli eventi gastronomici, sportivi e folcloristici.

 

I rifugi sono i custodi della montagna, le prime strutture ad essere chiamate ad impattare il meno possibile sul delicato ecosistema montano. Anche le numerose baite e rifugi diffusi sul territorio della Paganella seguono i dettami della gestione ecologica e sostenibile. Come il Rifugio La Roda in cima alla Paganella, che si è rinnovato con una ristrutturazione realizzata con i criteri della bioedilizia, usando legno vecchio, sperimentando l’innovativo sistema della geotermia per il riscaldamento e operando una attentissima differenziazione dei rifiuti. Così anche il Meriz a Fai della Paganella, situato a 1.447 metri, ricavato da un antico maso e realizzato con materiali locali, dal sasso al legno, dotato di un moderno impianto di riscaldamento geotermico e, anch'esso, di una gestione dei rifiuti attenta e scrupolosa.

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