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Cresciuti del 540% i sequestri di droga in Trentino. Con Libera una settimana di incontri per affrontare il problema

Dall'1 marzo al 7 l'associazione che ha l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alla criminalità organizzata coordina un ciclo di incontri e appuntamenti sul tema del traffico di droga nel Nord Est. Venerdì l'appuntamento è a Rovereto alle 18.30

Di Cristiano Eccel e Pier Paolo Bonini (Liceo Prati) - 27 febbraio 2019 - 18:18

TRENTO. L'asse del Brennero è sempre più al centro del traffico di droga tra Centro Europa e Italia e infatti il 2,2% della cocaina confiscata a livello nazionale è stata recuperata in Trentino. E proprio in Trentino Alto Adige, nel 2017, rispetto all'anno precedente, si è avuto il più grande aumento di sequestro di sostanze addirittura pari al +530,75%. Dati allarmanti che saranno al centro di un ciclo di incontri che si terranno in Trentino organizzati dall'associazione Libera proprio sul tema della droga.

 

L'1 marzo, in particolare, alle 18.30 alla biblioteca civica di Rovereto ci sarà l'incontro “Passaggio a Nord-Est” in cui si parlerà di dinamiche ed effetti dei traffici di droga in Trentino in compagnia del tenente-colonnello Giovanni Cuccurullo dell’Arma dei Carabinieri, il direttore de “Il Dolomiti” Luca Pianesi, Antonello Panetta dell’Associazione Famiglie Tossicodipendenti e Carlo Bianchi di Libera Trentino.

 

Ma non solo. Sono infatti in programma altri incontri tra l’1 e il 7 marzo che riguarderanno temi delicati: dalla percezione di mafie e corruzione, all’avvicinamento dei più piccoli ai beni comuni fino alle riflessioni sulla nuova Legge Sicurezza.

 

Il tutto partendo proprio dallo studio pubblicato da Libera (''Numeri, dati e storie di illegalità'') che mette in evidenza dati davvero inquietanti. Tra i vari quello che sono 2.374 (9% del totale nazionale) le operazioni antidroga condotte dalle forze di polizia del Triveneto nel 2017 che hanno portato, solo in Trentino, al sequestro del 2,2% di tutta la cocaina confiscata a livello nazionale, dell’1,89% dell’eroina e del 2,80% delle droghe sintetiche. Una crescita verticale rispetto all’anno precedente, che conferma quanto importante sia l’asse del Brennero per il traffico di stupefacenti dal centro-Europa.

 

524 le operazioni antidroga a livello regionale nel 2017, con un aumento del 37,17% rispetto all’anno precedente, che hanno portato alla denuncia di 754 persone, di cui 369 arrestate (+37,34%) e accusate per l’88,46% di spaccio e per il restante 11,54% di associazione finalizzata al traffico. Dati e numeri che saranno discussi e affrontati da esperti e attenti conoscitori della materia in questa settimana di Libera.

 

 

 

 

 

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