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Donazione di Round Table Trento 10 al Fai per restaurare la Cappella del Simonino e renderla un luogo per riflettere

L'associazione che propone iniziative di carattere filantropico ha deciso di aiutare il Fondo Ambientale Italiano a restaurare la cappella, che si trova all’interno di Palazzo Bortolazzi che dopo i lavori verrà riaperta al pubblico e diventerà un simbolo laico di memoria

Di Lucia Brunello - 28 November 2019 - 10:21

TRENTO. La Cappella del Simonino ritornerà presto al suo splendore originale grazie anche a Round Table Trento 10, l’associazione che propone iniziative di carattere filantropico. Nel puro spirito di “tavola” e di solidarietà, l’associazione ha intelligentemente voluto unire l’utile al dilettevole, dando così vita ad un evento sugli sci, il 50° EUROSKIMEETING – TRENTO - Madonna di Campiglio, 17 – 24 marzo 2018, durante il quale è stata raccolta una somma che sarà devoluta nella realizzazione di tre differenti progetti utili per il sociale. Uno di questi tratterà, appunto, il risanamento della Cappella del Simonino, a Trento, con il desiderio di ridare vita ad un luogo che possa diventare simbolo della pacatezza e della convivenza fra diverse fedi religiose.

 

“Stiamo giungendo al compimento di un evento che cominciò nell’inverno del 2016 con timide ricognizioni, in quel di Madonna di Campiglio, allo scopo di trovare la perfetta congiunzione tra neve, sci alpino, divertimento, relax ed, infine, raccolta fondi - spiega l’architetto Alessandro Passardi -. Il progetto è legato al FAI, Fondo Ambiente Italiano, di cui è responsabile per la Delegazione di Trento il dottor Leonardo Debiasi con la prof. Giovanna degli Avancini e si concretizzerà nel risanamento della Cappella del Simonino”.

 

La storica cappella si trova all’interno di Palazzo Bortolazzi, sito nel cuore della città di Trento. Tale cappella, riccamente affrescata, venne edificata nel Settecento sul luogo che fu la casa natale del piccolo Simone, un bimbo trovato morto in circostanze misteriose durante la Pasqua del 1475 e della cui uccisione fu accusata ingiustamente la comunità degli ebrei trentini, che per questo furono torturati, condannati a morte o costretti all’esilio. Uno sterminio che rese Trento ''città maledetta'' per il popolo ebraico per secoli, fino a quando la Chiesa, nel 1965, aboliva il culto del Simonino e ne rimuoveva le spoglie (poi nel 1992, alla presenza di esponenti della comunità ebraica e delle autorità cittadine, il Comune di Trento apponeva una lapide in vicolo all’Adige con una scritta riparatrice).

 

Una volta conclusi i lavori di restauro della cappella, che ora è sconsacrata a seguito della citata revisione storica e dell’abolizione del culto al Simonino da parte della Chiesa nel 1965, verrà riaperta al pubblico e diventerà un simbolo laico di memoria, in cui tutti potranno riflettere sulla tragedia dell’antisemitismo ma anche sui valori dell’armonia tra i popoli, del rispetto e della convivenza fra diverse fedi religiose.

 

L’intento di Round Table Trento 10 è di ridare vita ad un luogo che possa diventare sito di ricordo del drammatico e crudele passaggio storico del 1475, invitando a riflettere su come l’oggi possa essere migliore e capace di concretizzare un messaggio di unione e non di discriminazione. La scorsa settimana è avvenuta la simbolica consegna dell'assegno dai Tablers al Fai proprio in quel di Campiglio.

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