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Dopo il rifacimento della fontana dei Martiri arriva un finanziamento triennale per la Fondazione Teatri delle Dolomiti: il nuovo accordo tra Comune e Cortina Banca

Il finanziamento nello specifico consentirà la creazione di laboratori, masterclass, didattica e l’alimentazione di quelli già in essere andando a coprire anche i costi del teatro di modo da consentirne un uso deomocratico e una possibilità di esprimersi da parte di tutte le realtà indipendentemente dalle disponibilità economiche di ognuna. L’idea di fare rete tra Cortina, Belluno, Feltre permetterà di portare in provincia anche spettacoli e mostre da rendere diffusi sul territorio di modo da abbattere i costi totali ed ampliare l’offerta culturale

Di Antonio Gheno - 22 febbraio 2024 - 11:53

BELLUNO. Dopo il rifacimento della fontana di piazza dei Martiri è stato presentato il secondo progetto frutto del protocollo di intesa firmato tra il Comune di Belluno e Cortina Banca lo scorso anno, che prevede un finanziamento di 40.000 euro all’anno per i prossimi 3 anni per alimentare le attività della Fondazione Teatri delle Dolomiti.

 

Come ricordato dal primo cittadino, Oscar De Pellegrin, l’anno scorso era stata messa mano alla fontana di piazza dei Martiri con un progetto importante e apprezzato dalla cittadinanza nonostante qualche “dispettoso” che più volte ha cercato di rovinarla. ''Quest’anno - ha proseguito il primo cittadino - tra le diverse proposte messe sul tavolo dal comune, la banca ha optato per il finanziamento a favore di Fondazione Teatri delle Dolomiti: una collaborazione che crea rete tra il pubblico e il privato e che speriamo possa essere d’esempio per altre aziende''.

Il presidente di Cortina Banca, Massimo Antonelli ha sottolineato dapprima l’importanza del progetto della fontana come un riscoperto luogo di aggregazione e incontro per poi focalizzarsi sul progetto di quest’anno che abbraccia idealmente tutta la provincia: “Siamo orgogliosi di essere parte del territorio e di sostenerlo ed aiutarlo a migliorarsi rispettando quella che è la vocazione della cassa rurale che, diversamente dalle banche commerciali, non guarda al profitto ma al benessere del territorio investendo utili a sostegno dello sport, della cultura, delle associazioni”.

L’utilizzo del metodo di investimenti pluriennale si è rivelato vincente per la banca e anche per gli enti beneficiari perché consente una programmazione più studiata della previsione di spesa per la prima e della realizzazione dei progetti per i secondi. Per quanto riguarda il finanziamento di 120.000 euro totali, questi serviranno ad alimentare il progetto “culture link” di Fondazione Teatri delle Dolomiti già foraggiato da fondazione Cariverona attraverso un bando e che potrebbe vedere potenzialmente nei prossimi anni un investimento totale di 2 milioni di euro 1200000 reperibili tramite diversi bandi che la Cariverona emetterà nel tempo e 800000 euro derivanti da investimenti privati come quello della banca in oggetto.

Il progetto “culture link”, partito già da diversi mesi, vede ad oggi una rete di 39 soggetti già coinvolti e altri 15 potenziali che si stanno adoperando nella realizzazione di progetti teatrali con il coinvolgimento dei giovani. L’auspicio è di poter costruire nel tempo una serie di proposte legate alla danza, al teatro, al cinema alla realizzazione di teatro sociale che dia visibilità ai giovani e che permetta loro di ritrovarsi in uno di questi laboratori creando anche delle produzioni che possano essere esportate in altre città invertendo l’attuale tendenza volta alla sola importazione di produzioni esterne. Il finanziamento nello specifico consentirà la creazione di laboratori, masterclass, didattica e l’alimentazione di quelli già in essere andando a coprire anche i costi del teatro di modo da consentirne un uso democratico e una possibilità di esprimersi da parte di tutte le realtà indipendentemente dalle disponibilità economiche di ognuna.

I contatti già presi con il teatro stabile del Veneto potranno creare a Venezia o Treviso degli approfondimenti per creare nuove maestranze da utilizzare nel territorio provinciale dove si potrà fare rete con scuole quali quella del legno per la realizzazione delle scenografie o l’Ipsia ad indirizzo moda per il settore sartoria. La volontà di modificare lo statuto della Fondazione Teatri consentirà di renderla nuovamente un ente a carattere provinciale proponendosi come realtà culturale di area vasta che possa fare sintesi tra le realtà del territorio e che possa armonizzare le proposte culturali non creando sovrapposizione nel cartellone degli eventi. L’idea di fare rete tra Cortina, Belluno, Feltre permetterà di portare in provincia anche spettacoli e mostre da rendere diffusi sul territorio di modo da abbattere i costi totali ed ampliare l’offerta culturale.

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