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Elvira Moro la “trisnonna di Arco” festeggia 100 anni con un sogno nel cassetto: “Vedere Roma”

Venerdì primo novembre il sindaco Alessandro Betta e l’assessore Stefano Miori le hanno fatto visita per farle gli auguri di buon compleanno. Non un’occasione qualsiasi per Elvira Moro, classe 1919, che ha spento 100 candeline per un secolo di vita

Di Tiziano Grottolo - 04 novembre 2019 - 17:15

ARCO. Per farle gli auguri di buon compleanno, alla porta della sua abitazione di Varignano, hanno bussato il sindaco Alessandro Betta e l’assessore Stefano Miori, l’occasione è di quelle davvero speciali: la signora Elvira Moro ha festeggiato un secolo di vita.

 

Cent’anni tondi, tondi, raggiunti lo scorso primo novembre. Un traguardo davvero invidiabile basti pensare che quanto Elvira nacque nel 1919 a Riva del Garda il Trentino era passato all'Italia da appena un anno e il paese stentava a riprendersi dal conflitto mondiale.

 

Terza di sette figli trascorse la sua infanzia nella casa di famiglia all’Albola con i genitori Silvano Moro e Luigia Miorelli. Dopo aver lavorato alla cartiera Peloso a Varone (l’attuale Fedrigoni), nel 1942 sposò Illuminato Tosi e si trasferì a Varignano, dove assieme al compagno creò la propria famiglia. Dalla loro unione nacquero sei figli: Gianni, Pina, Alma, Paride, Claudio e Stefano.

 

Premurosa madre di famiglia strinse legami solidi anche con i parenti del marito, con i quali ha vissuto a stretto contatto, e in particolare il suocero Paride Tosi (noto per essere stato l’ultimo sindaco di Romarzollo), che in vecchiaia ha accudito lungamente con dedizione e affetto, costretto a letto da una malattia, fino alla morte.

 

Oggi Elvira vive con il figlio Claudio e la nuora Michela, presente e vivace, la donna ha accolto con gioia la visita del sindaco e dell’assessore, ai quali ha raccontato tra l’altro il suo grande sogno, purtroppo finora irrealizzato: vedere Roma. Questo perché una sua maestra a scuola le raccontava spesso della Città Eterna, dei suoi musei e delle sue chiese, dei monumenti e dei palazzi, ed Elvira ne restò affascinata. Qualche anno fa i figli avevano progettato di portarla finalmente a vedere Roma, ma in quel periodo Elvira ebbe qualche problema di salute che mandò a monte il viaggio.

 

Dopo la visita ufficiale della delegazione comunale, nella tarda mattinata, in serata Elvira, accompagnata dai parenti, ha partecipato come ogni anno alla tradizionale festa all’oratorio, dove è stata festeggiata dal paese, presente anche il parroco.

 

La festa di compleanno vera e propria si è tenuta domenica alla quale erano presenti, oltre a un gran numero di familiari (tra cui il piccolo Enea, che da un anno l’ha resa trisnonna) e di amici, anche le sorelle Giuditta (98 anni) e Silvana (90). Presente anche la cognata Dinella, 97 anni, giunta appositamente da Ascoli Piceno per l’importante avvenimento.

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