Contenuto sponsorizzato

Fondazione Caritro: 22 milioni in tre anni per sostenere le eccellenze trentine

Dopo il cambio ai vertici il presidente Bondi ha deciso di proseguire nel segno della continuità: “Mantenuto il patrimonio della fondazione e investito ulteriormente in quelli che sono i nostri pilastri: ricerca, istruzione, arte e solidarietà”

Foto Roberta Pisoni
Di Tiziano Grottolo - 30 luglio 2019 - 16:46

TRENTO. Un ente che gode di ottima salute, è questo il quadro che emerge dalla conferenza stampa di oggi in cui sono state sviscerate le linee programmatiche e il bilancio della Fondazione. Conferenza che ha visto la partecipazione di un grande pubblico accorso per l'occasione.

 

“Tra i compiti del comitato di indirizzo che presiedo – spiega Elena Tonezzer – c’è anche quello di fornire le linee guida per quanto riguarda le erogazioni: per questo triennio abbiamo deciso di dedicare particolare attenzione anche alla tematica ambientale, avvertita dall’opinione pubblica come un’emergenza imminente”.

 

Il comitato d’indirizzo quindi affronterà quest’emergenza “culturale e non solo ecologica” cercando di dare spazio maggiore a progetti che si occuperanno di questa tematica, con un occhio di riguardo verso il coinvolgimento dei giovani.

"La Fondazione – prosegue Tonezzer – punta all'utilità sociale e la promozione dello sviluppo economico trentino. È sempre più fondamentale creare reti, sinergie e sostenere le eccellenze del territorio, così come quegli interventi innovativi di medio e lungo periodo”.

 

In questo senso, per il triennio 2020/22, sono ben 18 i milioni stanziati per il finanziamento di progetti, a conferma del ruolo di motore per sviluppare progetti ad ampio respiro che la Fondazione svolge. Stiamo parlando di 6 milioni all'anno, a questo budget va aggiunto 1 milione e 400 mila euro per anno, di risorse già stanziate dall’ente a valere sugli esercizi precedenti, utilizzate per incrementare la disponibilità delle erogazioni nei diversi settori d'azione dell'ente di via Calepina. La quota sale così a 7 milioni e 400 mila euro all'anno.

 

Dopo l’avvicendamento ai vertici, avvenuto nell’aprile di quest’anno, il nuovo presidente Mauro Bondi ha deciso di proseguire lungo il solco tracciato dal suo predecessore Michele Iori: mantenuti quindi gli impegni nelle quattro macro-aree di intervento: ‘Ricerca scientifica e tecnologica’, che pesa per il 42%, ‘Educazione, istruzione e formazione’ (25%), ‘Arte, attività e beni culturali’ e ‘Volontariato, filantropia e beneficenza’, rispettivamente a 10% e 23% del budget annuale.

"L’obiettivo – afferma il Presidente Mauro Bondi – è quello di valorizzare e far conoscere i numerosi progetti che la Fondazione sostiene, un modo per far emergere la vivacità e il prezioso ruolo che le tante realtà svolgono a favore del territorio”.  

 

Anche per questa ragione è stata implementata l'attività erogativa dei bandi, mentre si cerca sempre di rafforzare le partnership con molti stakeholder del territorio Trentino, ma anche a livello nazionale.

“Si opera sempre secondo il principio di equità, tutte le scelte e i dati sono resi pubblici nel massimo della trasparenza", conclude Bondi.

La salute della Fondazione di via Calepina è dimostrata soprattutto dai numeri del bilancio 2018, che hanno consentito di aumentare le risorse messa a disposizione delle quattro macro-aree. Il valore contabile raggiunge la ragguardevole cifra di 441 milioni di euro, così ripartita: immobilizzazioni finanziarie (230.247.690 euro), gestioni patrimoniali (101.307.638 euro), disponibilità liquide (62.931.574 euro), immobilizzazioni materiali e immateriali (20.882.766 euro) e altro (25.829.344). Mentre l'avanzo di esercizio si attesa a 13,3 milioni di euro. Unica nota negativa è dovuta dall’andamento del mercato finanziario che ha generato un ammanco di poco più di 4 milioni.

 

“Numeri economici comunque in costante crescita che testimoniano la bontà delle scelte operate negli anni” fanno sapere da Caritro. Il valore della società infatti è passato dai 417 milioni del 2016, ai 429 milioni del 2017, per finire ai 441 milioni del 2018. “Un risultato particolarmente brillante – commenta il direttore Filippo Manfredi raggiunto per la dedizione e la professionalità dello staff composto da 11 unità e un'età media di appena 38 anni”.

A margine della conferenza stampa c’è stato tempo per una tavola rotonda pensata per lanciare uno sguardo sul futuro che ha visto intervenire Cristina Bonmassar, docente al liceo scientifico Da Vinci, Stefano Milani alla guida di Fondazione VRT, il nuovo ente strumentale di Fondazione impegnato nella Valorizzazione della Ricerca Trentina, Gianfranco Maraniello, Direttore del Mart in tema arte e cultura (ricordiamo che la fondazione vanta un patrimonio di 300 opere tra dipinti, statue e non solo) e Francesco Gabbi, presidente Cbs e collaboratore per progetto Welfare Km Zero.

 

Una tavola rotonda che è servita per affinare le linee guida, innovare e restare aderenti alle esigenze del mercato e soprattutto per raccontare l'impegno di Fondazione Caritro nel settore del volontariato, istruzione, ricerca e cultura.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.21 del 25 Settembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 settembre - 20:21

La diffusione del virus Comune per Comune: a Rovereto 11 casi, 8 a Trento. La Provincia di Trento maglia nera fra i territori italiani per quanto riguarda l’incidenza. Ecco la mappa dei contagi sul territorio

27 settembre - 18:22

Davide Bassi, ex rettore dell'Università di Trento, di fronte alla crescita dei contagi in Regione nelle ultime settimane, si è interrogato sulle modalità di somministrazione dei tamponi. Farne tanti è infatti sempre una garanzia di una più efficace strategia di contenimento del virus? La risposta è scettica e fa riflettere sul modo con cui la Giunta Fugatti ha comunicato in questi mesi di emergenza. "Non serve farne tanti ma alle persone giuste"

27 settembre - 19:55

Continuano a crescere in Alto Adige i casi di strutture scolastiche e per l'infanzia costrette a chiudere per l'insorgenza di contagiati tra gli alunni. Dopo i due nuovi positivi riscontrati in due istituti superiori di Bressanone e la chiusura per 2 settimane del Gandhi di Merano, anche l'asilo Moos di Sesto dovrà chiudere i battenti per la sanificazione. 13 i bambini in isolamento, assieme al personale della materna

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato