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Sostenere le associazioni culturali nonostante il Covid. Ecco i bandi della Fondazione Caritro. Il presidente Bondi: "Quasi 2 milioni a disposizione"

La Fondazione Caritro ha presentato i bandi in ambito culturale e artistico, inseriti nel piano di promozione e sostegno delle associazioni trentine. Ecco quali sono e quali settori interessano. Il presidente Mauro Bondi: "Abbiamo voluto mantenere la stessa cifra dell'anno scorso"

Di Davide Leveghi - 11 novembre 2020 - 18:30

TRENTO. Sette milioni per sostenere progetti culturali, sociali, nel settore dell’istruzione e in quello della ricerca. Nonostante la pandemia, la Fondazione Caritro ha deciso di non rinunciare al tradizionale varo di una somma destinata ad attività di decisiva importanza per la comunità trentina. Obiettivo il 2021. Facilitare e sostenere le realtà del territorio nel progettare iniziative ed attività da sviluppare con logiche di rete, comunitarie e di breve periodo è l’obiettivo dei bandi che, come ogni anno, verranno pubblicati sul sito della Fondazione.

 

Abbiamo messo a disposizione un budget in continuità con il 2020 – spiega il presidente Mauro Bondi – distribuendo i fondi in questo modo: il 41,48%, pari a 2.945.000 euro a ricerca scientifica e tecnologica, il 16,2%, pari a 1.150.000 euro a educazione, istruzione e formazione, il 16,62%, pari a 1.180.000 a volontariato, filantropia e beneficienza ed infine un quarto dei fondi, pari a 1.825.000 euro per arte, attività e beni culturali, al centro di questo incontro. In totale sono stati messi a disposizione 7 milioni di euro”.

 

Una somma importante, dunque, da destinare come detto a diversi ambiti, tutti essenziali per la comunità. Prima di entrare nel cuore del webinar di mercoledì 11 novembre (gli altri si svolgeranno nelle giornate di lunedì 16, giovedì 19 e venerdì 20 novembre), è il direttore Filippo Manfredi a presentare gli obiettivi dei singoli settori interessati dai bandi.

 

“Nel bando ricerca scientifica e tecnologica – esordisce – le finalità sono quelle di creare percorsi di eccellenza per i giovani ricercatori, dar vita ad opportunità di collaborazione tra sistema della ricerca e realtà produttive, sostenere progetti con ricadute conoscitive o applicative per lo sviluppo del territorio e organizzare incontri pubblici su temi d’attualità”.

 


 

“Per quanto riguarda il bando su educazione, istruzione e formazione – ha proseguito – gli obiettivi sono stimolare le comunità scolastiche affinché condividano progetti di sperimentazione didattica, promuovere opportunità formative ai giovani, complementari a quelle offerte dal sistema scolastico e formativo e creare dei percorsi formativi programmati con logiche di rete nell’ottica di favorire inserimenti lavorativi efficaci”.

 


 

“Nel terzo ambito, quello di volontariato, filantropia e beneficienza, gli obiettivi sono invece la promozione e la diffusione di un approccio generativo di welfare, la sperimentazione di forme di innovazione sociale, la promozione di logiche di collaborazione trasversale, la co-progettazione di interventi con logiche di comunità e il sostegno a progetti nazionali per contrastare la povertà minorile”.

 


 

“Per quanto riguarda la cultura, infine, lo scopo è di stimolare e sostenere la crescita dell’offerta e della produzione culturale, il sostegno ad iniziative di recupero e valorizzazione della memoria, la valorizzazione del patrimonio storico artistico di proprietà e la promozione di eventi divulgativi rivolti alla comunità trentina”.

 


 

A tracciare il quadro dei bandi contenuti nell’ambito Arte, attività e beni culturali è poi il responsabile delle attività istituzionale della Fondazione Eugenio Orsini. “Le finalità generali che cerchiamo di raggiungere con questi bandi – spiega – sono di accrescere le reti e le collaborazione oltre che l’offerta culturale, di promuovere la fruizione dei beni culturali per la comunità e delle occasioni di arricchimento culturale e di coesione sociale e di premiare quelle iniziative capaci di coinvolgere un pubblico ampio e diversificato, che siano di qualità, multidisciplinari e originali”.

 

“Per fare questo abbiamo dovuto favorire delle misure di ripartenza, visto il periodo particolarmente complicato per il mondo della cultura. Non sapevamo a settembre che ci saremmo ritrovati in questa situazione, e così abbiamo deciso di aggiornare e semplificare i requisiti, venendo incontro alle esigenze delle realtà che partecipano ai nostri bandi. Stiamo già valutando se anticipare il 50% invece del 30% dei fondi, di dar vita anche a delle proroghe se i tempi si allungano. Stiamo anche dando vita ad una revisione dei budget e della programmazione”.

 

Tra le novità che Caritro ha voluto inserire per affrontare questa fase ci sarà pure la messa a disposizione di fondi per le tecnologie digitali. “Se queste dovessero risultare utili per rendere fruibile l’offerta culturale”, aggiunge Orsini.

 

Entrando nel cuore dell’offerta della Fondazione, il responsabile delle attività istituzionali è poi passato a illustrare i bandi. Innanzitutto quelli quadrimestrali e volti alla valorizzazione dell’associazionismo culturale. “Tali bandi sono finalizzati a queste determinate finalità – ha spiegato - favorire la ripartenza dell’offerta del sistema culturale, sostenere i progetti di divulgazione culturale sviluppati con logiche di rete, favorire le proposte di tipo tradizionale e sperimentale e promuovere lo sviluppo di modalità di fruizione a distanza tramite l’uso di tecnologie digitali”.

 

V’è poi il “bando memoria”, i cui obiettivi sono invece “favorire il recupero e la valorizzazione delle memorie locali, sostenere la raccolta, l’analisi, la conservazione e la valorizzazione del materiale, coniugare la memoria con la contemporaneità, sostenere dei progetti sviluppati con modalità di rete coinvolgendo se possibile le nuove generazioni e diffondere i risultati alla comunità”.

 

E ancora i bandi per il sostegno alla crescita dell’offerta culturale di rilievo. “Questi sono bandi che si rivolgono a associazioni più strutturate, con bandi annuali per favorire la vivacità dell’offerta culturale, sostenere dei progetti divulgativi sviluppati con logiche di rete e sostenere eventi, festival e rassegne. Poi ci sono il bando ‘archivi’ per favorire la conservazione, il riordino, l’inventario, la valorizzazione e la fruibilità dei documenti e il bando per le produzioni culturali originali”.

 

Quest’ultimo ha gli scopi di “sostenere l’ideazione, la produzione e la distribuzione di produzioni culturali originali che dimostrino di poter cogliere un interesse pubblico ampio, di rafforzare le capacità progettuali delle realtà culturali professionali e semi-professionali e di favorire la vivacità e la valorizzazione dell’offerta culturale trentina”.

 

Ma non è finita qua. La Fondazione Caritro organizza anche iniziative ed eventi pubblici, offrendo il proprio patrocinio (“vista l’impossibilità di dar vita a eventi culturali metteremo a disposizione la nostra piattaforma zoom”) e dando vita a percorsi volti a professionalizzare ulteriormente le associazioni culturali. È il caso del percorso “Sfide europee”, creato proprio per stimolare le associazioni ad acquisire le competenze per poter partecipare ai bandi europei.

 

A tirare le somme dei progetti conclusi v’è infine “In+Con+Tra”, iniziativa promossa in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino il cui scopo è dar vita ad un ciclo di eventi dove le realtà che hanno concluso i propri progetti finanziati da Caritro presentino la propria esperienza, integrando il tema discusso con una presentazione di un libro.

 

Stiamo lavorando per pubblicare i bandi alla fine di novembre, inizio di dicembre”, conclude Orsini.

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