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Grazie a lei sono stati installati 3.000 impianti a biogas: ha formato 800 donne di 23 comunità e ora vince il Wwf Youth Award

Alla camerunense Monique Ntumgi  il titolo mondiale assegnato ai migliori giovani under 30 che stanno contribuendo in modo significativo alla conservazione della natura e allo sviluppo delle comunità. Il plauso di Ipsia del Trentino (organizzazione non governativa promossa dalle ACLI Trentine) che con la sua controparte in Kenya ''Tree is Life'' promuove il progetto della “stufa che cova le uova e ricarica i cellulari”

Pubblicato il - 28 giugno 2019 - 16:30

TRENTO. Si chiama Monique Ntumgi ed è una giovane imprenditrice del camerunense che dal 2015 ad oggi ha fondato un movimento denominato ''Ragazze Verdi'' che dal 2015 ad oggi ha formato più di 800 donne di 23 comunità diverse con l'installazione di 3.000 impianti di biogas in zone rurali del Camerun. Per questo è stata premiata con il Wwf Youth Award un importantissimo titolo assegnato ai migliori giovani under 30 che stanno contribuendo in modo significativo alla conservazione della natura e allo sviluppo delle comunità. 

 

E il progetto di Monique ruota attorno al ''biogas'' che consiste in una cisterna che può essere in cemento (sotterranea) o in pvc (sotto serra) che viene alimentata quotidianamente dalla famiglia rurale con, in media, 20 chilogrammi di letame prodotto prevalentemente da un paio di mucche mescolato a 20 litri di acqua. Il composto semisolido produce gas metano che viene raccolto e utilizzato in cucina o per illuminare le baracche africane. Una fiamma azzurra che ora appare tra le abitazioni al posto del vecchio falò che inquinava e consumava una quantità incredibile di legna per essere alimentato.

 

 

Il composto degassificato serve inoltre per concimare l'orto e i campi secondo un modello di economia circolare perfetta. Attraverso il lavoro di Green Girls, più di 3.000 famiglie hanno il biogas, mentre più di 100 famiglie hanno installato impianti solari sulle loro abitazioni. Il progetto, infatti, è composto anche di formazione e informazione avvicinando le giovani donne di queste famiglie a concetti quali lo sviluppo sostenibile e permettendo loro di diventare finanziariamente indipendenti.

 

Ipsia del Trentino (organizzazione non governativa promossa dalle ACLI Trentine per sostenere iniziative di cooperazione internazionale, formare all’elaborazione nonviolenta del conflitto e promuovere attività di volontariato in Italia e nel mondo) e la sua controparte ''Tree is Life'' (il cosiddetto progetto della “stufa che cova le uova e ricarica i cellulariQUI NOTIZIA) comunicano la loro soddisfazione per questo premio dato alla giovane camerunense in quanto anche loro si sono occupate dal 2015 ad oggi di cucine a biogas in Kenya e, prevalentemente, con le donne, grazie al contributo dell'8 x 1000 della Chiesa Valdese.

 

Nel caso ''trentino'' si parla di decine e non centinaia di impianti a biogas ma per il Presidente di Ipsia del Trentino Giuliano Rizzi (ingegnere ambientale) è importante comprendere che sia in Kenya come in Camerun con le “tecnologie intermedie” diffuse da importanti istituti di ricerca come IFAD o agenzie Onu come UNEP, il progresso è possibile. Non solo, serve anche a fermare la deforestazione con relativo avanzare del deserto. ''Un plauso quindi al Wwf che ha scelto la tecnologia ad inquinamento zero che più previene in Africa la deforestazione - comunicano Ipsia e ''Tree is Life'' -. Un plauso alla giovane Monique Ntumgi che è sulla strada della formidabile Wangari Maathai: già premio Nobel per la pace per aver piantato 40 milioni di alberi al fine di fermare l'avanzata del deserto. Un ultimo plauso alla Chiesa Valdese che sa discernere i progetti più innovativi e utili alle comunità''.

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