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“Il Bene Fai con più voti riceverà fondi extra per la manutenzione”, anche il Castello di Avio in lizza

La fortezza di Avio in competizione con altri 14 siti italiani per il contest di “Comfort Zone”, al vincitore verrà donata una somma per le spese di manutenzione. In questa speciale classifica sta andando in scena un vero e proprio testa a testa, con protagonisti il Castello trentino e il Bosco di San Francesco ad Assisi (in leggero vantaggio). ALL’INTERNO IL LINK PER VOTARE

Di Tiziano Grottolo - 03 novembre 2019 - 11:41

TRENTO. In vista della Longevity Week, l’azienda ‘Davines Spa’, con sede a Parma, ha avviato una collaborazione con il Fondo Ambiente Italiano, la fondazione senza scopo di lucro, sorta nel 1975, con l’obiettivo di tutelare, salvaguardare e calorizzare il patrimonio artistico e naturale italiano.

 

Tramite il suo ramo ‘Comfort zone’, che opera nel settore dei cosmetici, la ‘Davines’ di proprietà della famiglia Bollati, ha deciso di bandire un concorso che coinvolge 15 beni protetti dal Fai, le regole sono semplici: il sito Fai che otterrà più voti online riceverà dei fondi da destinare alla manutenzione e al ripristino.

 

“Per la Longevity Week, settimana dedicata ai trattamenti anti-età che va dall’11 al 16 Novembre, in tutti i nostri centri partner, sosterremo il fondo Fai – fanno sapere dall’azienda – per ogni prodotto acquistato nei centri aderenti, ‘Comfort zone’ devolverà 50 centesimi al Fai”.

 


 

L’iniziativa è stata accolta con favore dal Fai che ha selezionato 15 siti sparsi per l’Italia. Da nord a sud troviamo infatti: il Giardino della Kolymbethra (Agrigento), il Parco Villa Gregoriana (Tivoli, Roma), il Podere Case Lovara (Punta Mesco, La Spezia), Castello di Avio (Sabbionara d’Avio, Trento), il Monastero di Torba (Gornate Olona, Varese), la Villa della Porta Bozzolo (Casalzuigno, Varese), la Baia di Ieranto (Massa Lubrense, Napoli), la Villa dei Vescovi (Luvigliano di Torreglia, Padova), il Parco e Castello di Masino (Caravino, Torino), la Casa e Torre Campatelli (San Gimignano, Siena), l’Abbazia di Cerrate (Squinzano, Lecce), i giganti della Sila (Spezzano della Sila, Cosenza), la Batteria Militare Talamone (Palau, Olbia Tempio), il Bosco di San Francesco (Assisi, Perugia) e infine, ultimo ma non per importanza il Negozio Olivetti (Venezia).

 

Come avrete sicuramente notato fra i vari siti ce n'è anche uno Trentino, il castello di Avio, donato al Fai da Emanuela di Castelbarco Pindemonte Rezzonico nel 1977. Si tratta di un impotente fortilizio che si erge sulla sommità di uno sperone del Monte Vignola, che domina la Val Lagarina solcata dall’Adige.  Fra i più antichi e meglio conservati del territorio provinciale, le prime fonti storiche risalgono al 1053, appartenne quasi ininterrottamente alla nobile famiglia dei Castelbarco che nel corso del Medioevo trasformò la fortezza in una piccola corte feudale, meta di artisti e intellettuali.

 


 

Oggi, grazie all’opera di conservazione portata avanti dal Fai, rimangono il maestoso circuito di torri e le mura merlate ma anche un rigoglioso giardino abbellito da preziosi e vivaci cicli pittorici ‘giotteschi’ dedicati all’amore e alla guerra.

 

A quanto pare la fortezza trentina piace molto e ha già raccolto parecchi apprezzamenti fra i votanti del contest. C’è di più, il castello di Avio ha perfino buone possibilità di aggiudicarsi la vittoria finale (e di conseguenza i fondi elargiti), attualmente si trova in seconda posizione, impegnato in serratissimo, nonché solitario, testa a testa con il Bosco di San Francesco, avanti per una manciata di voti. Ad ogni modo, se volete votare anche voi il vostro preferito potete farlo QUI, basteranno nome, cognome e una mail valida.

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