L’ex Masera di Levico Terme inserita fra i “luoghi del cuore” del Fai: l’ultimo tentativo di salvare la struttura dall’abbattimento
Il Fondo per l'Ambiente italiano ha inserito l’ex Masera di Levico Terme fra i “Luoghi del cuore 2022”. La fabbrica che era stata voluta nel 1925 dalla Lega Contadini come essiccatoio per bozzoli di bachi da seta, luogo di lavorazione delle foglie di tabacco e infine magazzino per lo smercio di prodotti agricoli, è un simbolo della comunità

LEVICO TERME. L’ex Masera di Levico Terme potrebbe avere i giorni contati, il Comune infatti vorrebbe abbatterla. La fabbrica che era stata voluta nel 1925 dalla Lega Contadini come essiccatoio per bozzoli di bachi da seta, luogo di lavorazione delle foglie di tabacco e infine magazzino per lo smercio di prodotti agricoli, è un simbolo della comunità. In molti vorrebbero salvarla e c’è persino chi ha predisposto un progetto per il suo recupero.
Ora però anche il Fai, il Fondo per l'Ambiente italiano ha inserito la Masera fra i “Luoghi del cuore 2022”. I “Luoghi del Cuore” per l’appunto è una campagna nazionale del Fai nonché uno dei più importanti progetti di sensibilizzazione sul valore del patrimonio che permette ai cittadini di segnalare attraverso un censimento biennale i luoghi da non dimenticare. Dopo il censimento il Fai sostiene una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti. Al momento la Masera ha raccolto 75 voti.
Come già anticipato, per scongiurare l’abbattimento un gruppo di cittadini ha lanciato un progetto per trasformare l’ex Masera in una biosfera e casa delle farfalle che, se realizzata, sarebbe una delle più grandi d’Europa con annesso ecomuseo. “In questo modo i visitatori potrebbero vivere un’esperienza immersiva a 360 gradi, per riflettere sulla propria relazione con il Pianeta e sull’importanza dell’ecosostenibilità”, spiegava a Il Dolomiti Luca Tieppo tra i sostenitori e gli ideatori del progetto di recupero.


















