Un emporio di comunità con al centro il rispetto per l’ambiente: a Trento al via ‘Edera’, scatta la raccolta fondi per aprire in autunno
I soci della Cooperativa, nata lo scorso anno a Trento, puntano ad aprire l’Emporio con l’avvio dell’autunno: per questo è stata aperta una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation: “L’obiettivo è raccogliere 10mila euro per svolgere una serie di lavori necessari all’apertura dell’emporio”

TRENTO. Un negozio al dettaglio dove è possibile trovare solo prodotti selezionati, rispettosi delle persone che li hanno prodotti e dei territori da dove provengono: è questa la realtà che i soci della Cooperativa Edera di Trento stanno mettendo in piedi, con la realizzazione dell’omonimo Emporio di comunità nei locali lasciati liberi a luglio dallo storico negozio di Dolciumi Filippi, in Bolghera (Qui Articolo).

L’emporio di Edera, spiega la Cooperativa, è il primo del suo genere in città e rappresenta “una sfida agli attuali modelli di consumo con una nuova visione sociale e ambientale”. Un luogo, insomma, che rimetta al centro la comunità e l’amore per l’ambiente e protagonista oggi di una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation.
“Il sogno – dice la Cooperativa – è di aprire le porte di Edera all’inizio dell’autunno. L’obiettivo è raccogliere 10mila euro per svolgere una serie di lavori necessari all’apertura dell’emporio (realizzare una rampa e rendere il bagno sbarrierato, avere una cella frigorifera e dei contenitori per la vendita del cibo sfuso), e investire per rendere più sfusa possibile la merce a disposizione della clientela, arrivando al rifiuto zero”.
Edera, spiegano ancora dalla Cooperativa: “E’ una possibilità concreta per chi vuole adottare scelte di consumo responsabili, per chi vuole mettere in discussione i modelli attuali e sperimentare forme di acquisto diverse dalla grande distribuzione, e per chi vuole diventare protagonista delle proprie scelte. Il progetto Edera è anche un’officina sociale e culturale, un luogo per generare un pensiero critico intorno al tema del cibo (e non solo), approfondendo l’impatto delle proprie azioni e immaginando alternative più sostenibili: un luogo accogliente dove stare insieme, costruire relazioni e imparare la bellezza della partecipazione”.


















