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Belluno
31 gennaio | 20:30

Si entra nella fase operativa per costituire una Comunità energetica rinnovabile sostenuta dal Comune: "La Fondazione Cariverona ha destinato 60 mila euro"

Assemblea pubblica del Comune per delineare i prossimi passi per la costituzione di una Comunità energetica rinnovabile

FELTRE. Si va verso la costituzione di una Comunità energetica rinnovabile a Feltre. Un'iniziativa promossa dall'amministrazione comunale che ha organizzato alla Galleria Rizzarda il primo incontro plenario con chi nei mesi mesi scorsi ha risposto all'avviso pubblico di manifestazione di interesse.

All’assemblea, molto partecipata, di martedì 30 gennaio era presente la quasi totalità della trentina di soggetti che sinora ha fatto pervenire la manifestazione d’interesse (l’elenco è aperto e in divenire, oltre che rispondente alla normativa, che ha di recente escluso, per esempio, le grandi imprese) e fa seguito “all’incontro - spiega l’assessore all’Ambiente e alla Riqualificazione energetica Claudio Dalla Palma - che abbiamo avuto nei giorni scorsi con Fondazione Cariverona che ha destinato alla nostra Cer un contributo di 60 mila euro per la fase di avvio".

 

La Fondazione, "alla quale abbiamo illustrato la ratio dell’iniziativa che vede il Comune di Feltre quale capofila - continua Dalla Palma - ha apprezzato il nostro progetto-pilota per diversi aspetti, in particolar modo per essere riuscito a catalizzare l’interesse di soggetti diversi, sia in ambito pubblico che privato".

Soggetti che si sono appunto ritrovati martedì sera per un primo incontro di presentazione e approfondimento dell’iniziativa, che è stata illustrata, anche in alcuni aspetti tecnici aggiornati, dall’ingegner Angelo Artuso, tecnico di riferimento per il Gruppo Dba, a cui è stato affidato il ruolo di advisor e consulente per la fase di start-up della Comunità energetica “Feltrina”.

Tra gli interventi dell’incontro quello di Marco Staunovo Polacco, presidente del Consorzio Bim Piave, ente che si candida ad un ruolo di supporto alla futura attività della Cer “Feltrina”, parimenti ad altre realtà analoghe della provincia, come “facilitatore” in alcuni aspetti rilevanti, quali i rapporti con Gse (il Gestore dei servizi energetici) e le funzioni di monitoraggio di produzione e consumi, con l’obiettivo di creare economie di scala rilevanti sull’intera area vasta provinciale.

"Il prossimo passo - conclude Dalla Palma - sarà quello di avviare la stesura dello statuto della nuova Comunità energetica, un lavoro a cui sarà chiamato un gruppo di soggetti ristretto, composto in particolar modo dagli enti pubblici che hanno aderito alla Cer, in primis i Comuni. Come più volte sottolineato, uno degli obiettivi primari della Comunità, oltre a quelli economico e ambientale, è quello di natura sociale, volto cioè ad un utilizzo delle risorse prodotte che cerchi di tutelare in particolar modo i cittadini e le realtà in condizioni di maggior bisogno. Sarà fondamentale individuare un percorso che garantisca il raggiungimento di questa finalità proprio a cominciare dallo statuto. Terminato questo lavoro i passi successivi verso la nascita della nuova Cer vedranno quindi il coinvolgimento di tutti gli altri soggetti, il cui numero non è chiuso, ma aperto ad ulteriori ingressi, specialmente se qualificati e funzionali al raggiungimento delle finalità dell’iniziativa. A questo riguardo, una volta individuate le linee guida dello statuto, la Comunità sarà aperta anche ai cittadini, cioè alle utenze domestiche, che vi potranno aderire sia come produttori che come consumatori".

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