Il Trentino punta a diventare sempre più accessibile e inclusivo. Ritorna il "Marchio Open" e c'è anche un contributo della Provincia per la certificazione
C’è tempo fino al 30 settembre per avviare il percorso di certificazione volontaria e ottenere un contributo della Provincia. Gli obiettivi sono sviluppare una maggior sensibilizzazione degli operatori, turistici e non, verso le persone con disabilità e l’attivazione di un circuito virtuoso per incrementare l’attrattività turistica e la crescita del territorio

TRENTO. Un Trentino più accessibile e più inclusivo per tutti, questo il senso del “Marchio Open” che punta alla creazione di nuovi prodotti turistici così come a realizzare azioni di sensibilizzazione e di formazione per aumentare i servizi sul territorio.
La scommessa è fare del Trentino un luogo più accessibile e inclusivo, in cui ogni persona, a prescindere dalle proprie abilità fisiche o psicologiche, possa sentirsi accolto.
Dopo aver certificato i primi 12 professionisti, la Provincia e Trentino Marketing aprono nuovamente le procedure per ottenere il “Marchio Open”. C’è tempo fino al 30 settembre per avviare il percorso di certificazione volontaria e ottenere un contributo della Provincia.

L’organizzazione, il servizio o la struttura deve sottoporre la propria attività, ricettiva o commerciale, pubblica o privata un’organizzazione o un servizio, a una verifica, condotta da un verificatore accreditato dei requisiti (obbligatori e facoltativi per categoria: strutture ricettive, case e appartamenti vacanze, ristoranti, bar, esercizi commerciali, grandi eventi, luoghi per cultura-sport, luoghi storici, luoghi per l’arte e per l’esposizione, uffici, scuole e università, luoghi indoor e impianti di risalita) definiti nel disciplinare.

Non solo, fino al 15 settembre Tsm - Trentino School of Management offre un intervento gratuito di pre-analisi mentre fino al 30 settembre la Provincia sosterrà economicamente con un contributo quelle organizzazioni che ottengono la certificazione (Qui info).
Questo progetto intende apportare un valore aggiunto alla comunità in particolare su due fronti: una maggior sensibilizzazione degli operatori, turistici e non, verso le persone con disabilità e l’attivazione di un circuito virtuoso per incrementare l’attrattività turistica e la crescita del territorio da un punto di vista economico, sociale e culturale.

Le strutture ricettive che scelgono di certificarsi possono inoltre aumentare la propria visibilità sui canali ufficiali di promozione di Trentino Marketing e di aprire un mercato di viaggiatori in continua crescita.
Nel mondo, infatti, un miliardo di persone vive con una qualche forma di disabilità e secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute, il numero delle persone con bisogni particolari raddoppierà entro il 2050. In Italia, secondo i dati Istat, i potenziali turisti che convivono con forme di disabilità sono circa 3 milioni 150 mila e bisogna tenere conto del fatto che questi viaggiatori sono sempre accompagnati da una o due persone.

C’è un enorme mercato potenziale per i viaggi e per il turismo che rimane, però, ancora senza risposta a causa di strutture e servizi non completamente accessibili e della mancanza di conoscenze e competenze fra gli operatori del settore.
Ma il tema dell’accessibilità va oltre l’aspetto economico in quanto è un elemento centrale di qualsiasi politica di sviluppo responsabile e sostenibile che intenda concorrere alla costruzione di una società civile e democratica. Promuovere le condizioni che favoriscono l’accessibilità ai principali servizi diventa un modo per contrastare l’esclusione sociale, a beneficio di tutto il territorio.
Il progetto “Trentino per tutti” ha vinto un bando promosso dal Ministero per le Disabilità con l’obiettivo di finanziare progetti per il turismo accessibile, inclusivo e sostenibile. Il coordinamento generale è affidato al Servizio turismo e sport e all’Umse Disabilità e integrazione sociosanitaria della Provincia di Trento, in partnership con Tsm - Trentino School of Management, Trentino Marketing, Agenzia per la coesione sociale della Provincia di Trento e Fondazione Demarchi.


















