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| 23 feb 2023 | 15:18

Consegnata alla Provincia la petizione per salvare dall'abbattimento l'ex Masera di Levico Terme: ''L'idea è creare una biosfera-casa delle farfalle''

I proponenti Maurizio Dal Bianco e Luca Tieppo, accompagnati da Alex Marini, hanno depositato la raccolta firme per salvare dall'abbattimento l'ex Masera, storica struttura del 1925: "Edificio che incarna la storia di Levico Terme e di tutta la Valsugana, la saga della lavorazione del tabacco e l’epopea delle leghe contadine"

Consegnata alla Provincia la petizione per salvare dall'abbattimento l'ex Masera di Levico Terme

LEVICO TERME. Perché demolire l'ex Masera di Levico Terme, un edificio che incarna la storia di questo territorio e di tutta la Valsugana, la saga della lavorazione del tabacco, l’epopea delle leghe contadine? Questo il contenuto della petizione popolare lanciata da Maurizio Dal Bianco e Luca Tieppo e depositata a palazzo Trentini.

 

L'obiettivo è quello di riportare all'attenzione della cittadinanza e del governo provinciale dell'importanza di questo edificio della Valsugana. Il Comune di Levico Terme vorrebbe abbattere l'ex Masera, la fabbrica voluta nel 1925 dalla Lega Contadini come essiccatoio per bozzoli di bachi da seta, luogo di lavorazione delle foglie di tabacco e infine magazzino per lo smercio di prodotti agricoli, è considerato un simbolo della comunità. In molti vorrebbero salvarla e c’è persino chi ha predisposto un progetto per il suo recupero.

 

Anche il Fai, il Fondo per l'Ambiente italiano ha inserito la Masera tra i “Luoghi del cuore 2022”, una campagna nazionale e tra i più importanti progetti di sensibilizzazione sul valore del patrimonio che permette ai cittadini di segnalare attraverso un censimento biennale i luoghi da non dimenticare.

 

Gli autori della petizione, per ora dopo 4 mesi con un numero non elevatissimo di sottoscrizioni, 351 le firme al momento, si dicono esterrefatti, vista l’assenza di perizie sullo stato dell’edificio ma anche di qualsiasi piano d’utilizzo dell’area, che giustifichi il sacrificio del manufatto del 1925, "in realtà ristrutturabile con poca spesa e assolutamente meritevole di una valorizzazione".

 

L’idea dei proponenti è di creare una "biosfera-casa delle farfalle" con annesso ecomuseo, capace di diventare luogo di attrazione internazionale con un percorso esperienziale di bio-inspiration sul rapporto uomo-natura. L’idea interessa al Muse, potrebbe essere connessa con Artesella e consentirebbe di preservare l’antico essiccatoio voluto dal senatore Luigi Carbonari, simbolo dello spirito cooperativo e di quell’economia che a Levico si affiancò in modo ottimale con l’intrapresa turistica del periodo imperial-asburgico.

 

L’appello di Dal Bianco e Tieppo, accompagnati e sostenuti oggi da Alex Marini (Movimento 5 stelle) è caldamente rivolto al sindaco Gianni Beretta ma anche alla Giunta provinciale per impedire un grave errore di prospettiva e dialogare con il Comune per migliori intenti sul futuro dell’ex Masera. 

 

Il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder, nel ricevere le firme raccolte su Change.org, ha rammentato che da consigliere comprensoriale s’imbatté più volte nel problema della destinazione di questo immobile. Ha poi garantito che in Commissione legislativa il tema sarà istruito con opportune audizioni.

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