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Il gruppo Gpi sceglie Sanifonds per un piano sanitario integrativo. Il fondo provinciale: ''A gennaio avremo oltre 60 mila iscritti''

Il piano sanitario integrativo Gpi, società quotata sul mercato Mta e leader nei sistemi informativi e servizi per sanità e il sociale, prevede l’erogazione di un indennizzo monetario una tantum di 12 mila euro nel caso di insorgenza di gravi malattie, quali neoplasie maligne, infarti e patologie cardiache, Sla, Alzheimer e Parkinson

Pubblicato il - 20 luglio 2019 - 11:10

TRENTO. Si allarga il raggio d'azione di Sanifonds, il fondo sanitario della provincia di Trento. Tutti i dipendenti del gruppo Gpi in Italia, inclusi i collaboratori operativi sugli appalti, beneficeranno di un sostegno economico per le spese connesse a grandi rischi e gravi patologie. 

 

Il piano sanitario integrativo Gpi, società quotata sul mercato Mta e leader nei sistemi informativi e servizi per sanità e il sociale, prevede l’erogazione di un indennizzo monetario una tantum di 12 mila euro nel caso di insorgenza di gravi malattie, quali neoplasie maligne, infarti e patologie cardiache, Sla, Alzheimer e Parkinson. L’importo corrisposto sarà utilizzabile per coprire le spese sostenute, che potranno essere di qualsiasi tipo, non solo esclusivamente di tipo sanitario.

 

"Welfare significa mettere al centro le persone e averne cura - commenta Fausto Manzana, presidente del gruppo Gpi - soprattutto nei momenti di maggior bisogno. Abbiamo scelto di aggiungere un ulteriore tassello alle politiche per le persone sapendo bene, per esperienza diretta, quanto sia importante che l’azienda possa sostenere concretamente i propri collaboratori. Ce ne facciamo carico, investiamo in proprio, costruiamo una sorta di 'fondo rischi' per far fronte alle difficoltà che la vita può riservare a ciascuno di noi. Lo facciamo per tutti i nostri dipendenti, in una logica 'universalistica': per quelli che sono assunti a tempo indeterminato e per quelli che hanno un contratto a termine o interinale, a prescindere dalla categoria contrattuale, dall’inquadramento o dalla società di appartenenza del gruppo".

 

L’iniziativa è già stata avviata da inizio luglio e oggi oltre 1.700 persone sono già coperte dall'assicurazione integrativa. Il percorso di inclusione procede gradualmente, nel rispetto delle rappresentanze sindacali, coinvolte nella trattativa.

 

Da gennaio 2020 la platea sarà al completo e circa 6 mila collaboratori del gruppo saranno inclusi nel piano sanitario integrativo “Grandi Rischi”. L’investimento Gpi ammonta a circa 260 mila euro/anno, un importo che varia a seconda della numerosità degli iscritti.

 

"L’ingresso in Sanifonds di una grande realtà industriale come Gpi - dice Paolo Burli, presidente di Sanifonds - testimonia la capacità del nostro Fondo sanitario di aprirsi anche ai comparti privati. E' per noi motivo di grande soddisfazione la scelta del gruppo di utilizzare Sanifonds come strumento di welfare non solo per i dipendenti trentini ma per tutti i collaboratori del gruppo. Questo accordo spinge ulteriormente la crescita dimensionale del nostro Fondo sanitario: entro gennaio 2020, con l’ingresso anche dei dipendenti artigiani, Sanifonds supererà il numero dei 60 mila iscritti".

 

Il piano integrativo di Gpi include anche la facoltà di accedere alla Diagnosi comparativa, finalizzata a ottenere una Second Opinion. La garanzia è attivabile attraverso UniSalute (compagnia del gruppo Unipol) e comprende la consulenza internazionale, ma anche ricerca e contatto con un massimo di tre specialisti scelti tra i più qualificati nel trattamento della patologia, tenendo conto, quando possibile, delle preferenze geografiche dell’iscritto.

 

E ancora la possibilità di fruire di tariffe agevolate, contatto preliminare con la struttura sanitaria individuata ed eventuale supporto logistico e il piano “Grandi rischi” si aggiunge al Welfare aziendale ordinario attivato in Gpi due anni fa e che prevede, solo per i lavoratori metalmeccanici, un borsellino del valore approssimativo di 200 euro da utilizzare anno su anno per servizi e prodotti di vario genere: cure mediche di piccolo taglio, assistenza domiciliare, voucher per la spesa alimentare, per i trasporti o per i viaggi. Dal 2012 Gpi è certificata Family Audit, uno standard emesso dalla Provincia di Trento per promuovere azioni innovative di conciliazione vita-lavoro, innescando un ciclo di miglioramento continuo dell’ambiente lavorativo.

 

"Questo non è solo un bel progetto, il che è indubbio e basterebbe di per sé. È un vero e proprio nuovo prodotto. È stato pensato e poi pazientemente costruito un modello che potrà essere adottato da qualunque impresa", conclude Roberto Busato, direttore generale di Confindustria Trento.

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