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| 25 giu 2020 | 17:14

Fusione tra Sanifonds e Sia3: ''Un'operazione unica: il Trentino è riuscito dove l'Alto Adige si è fermato. Obiettivo raggiunto in anticipo di 1 anno''

Nella giornata di ieri, mercoledì 24 giugno, le due assemblee societarie alla presenza del notaio Paolo Piccoli hanno approvato il matrimonio tra Sanifonds e il fondo sanitario dipendenti artigiani Sia3

Fusione tra Sanifonds e Sia3: Un'operazione unica: il Trentino è riuscito dove l'Alto Adige si è fermato

TRENTO. "E' una fase storica complessa a causa dell'emergenza coronavirus, ma le parti sociali trentine dimostrano lungimiranza". Così Paolo Burli, presidente di Sanifonds, nell'annunciare l'accordo con Sia3 e il via libera alla fusione tra le due società. 

 

Nella giornata di ieri, mercoledì 24 giugno, le due assemblee societarie alla presenza del notaio Paolo Piccoli hanno approvato il matrimonio tra Sanifonds e il fondo sanitario dipendenti artigiani Sia3.


"E' un piano importante - aggiunge il presidente - perché in questo modo si promuove un unico fondo robusto piuttosto che tante piccole realtà con risorse insufficienti. In questo modo Sanifonds si candida a rappresentare il contenitore provinciale a cui possono agganciarsi settori produttivi e dei servizi che dovessero sentirsi più tutelati sotto l’ombrello di un fondo territoriale rispetto a una proposta nazionale".

 

I 12 mila iscritti portati in dote da Sia3, consente a Sanifonds di superare così le 61.000 unità per raggiungere in anticipo di 1 anno l'obiettivo fissato dall'attuale Consiglio d'amministrazione. Nasce così un player della sanità integrativa con ricavi annui per 7 milioni di euro e riserve patrimoniali per oltre 13 milioni euro a garanzia delle prestazioni per gli iscritti, tra le quali a partire dal 2020 anche la non autosufficienza.

 

"L’operazione - conclude Burli - ha un forte valore simbolico, perché realizza in Trentino quanto non è riuscito in Alto Adige, cioè mettere insieme i lavoratori del pubblico impiego e dell’artigianato".

 

La governance del fondo - cui partecipa anche la Provincia di Trento oltre a 11 soci di parte datoriale e sindacale - vede confermato al timone l’attuale Consiglio di amministrazione, con il presidente Paolo Burli (Cgil), espressione della parte sindacale e il vicepresidente Alessandro Tamanini (Associazione Artigiani) espressione della parte datoriale. Al Cda si affianca un Comitato di gestione deputato a valorizzare le specificità del comparto artigiano.

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