La Cisl Fp si prepara alle elezioni delle Rsu: ''Rafforzare i salari e rinnovare il contratto. E sbloccare le fasce: sono risorse dei lavoratori della sanità''
Giuseppe Pallanch: "E' prioritario per valorizzare le persone che lavorano nella sanità, in tutte le professioni e in tutti i ruoli. Oggi ancora di più i lavoratori e le rappresentanze all'interno delle diverse aziende devono essere i protagonisti"

TRENTO. Contrattazione, pagamento delle fasce economiche e riconoscimento professionale, assunzioni, stabilizzazioni, organizzazione e investimenti. Queste le parole chiave all'ordine del giorno della Cisl Fp del Trentino che è pronta per le elezioni delle Rsu nel settore della sanità.
"E' prioritario - spiega Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, con Alfio Traverso, Sandro Pilotti e Silvano Parzian e con 75 candidate e candidati - per valorizzare le persone che lavorano nella sanità, in tutte le professioni e in tutti i ruoli. Oggi ancora di più i lavoratori e le rappresentanze all'interno delle diverse aziende devono essere i protagonisti: la componente umana deve essere coinvolta per trovare soluzioni condivise e strade attuabili".

La presentazione della lista è l'occasione per ribadire l'urgenza di un contratto per tutto il personale, che abbracci tutte le professionalità presenti in sanità, che tuteli il potere di acquisto dei salari e sia in grado di dare valore al lavoro di tutte e di tutti.
Un altro punto è quello delle fasce economiche. "Nei mesi scorsi sono stati accantonati 6 milioni di euro - aggiunge Pallanch - ma ancora non sono stati distribuiti. E' necessario ripristinare il fondo destinato alle progressioni. Si deve arrivare a 6 in prima battuta e poi la proposta è quella che possano diventare 7 o 8 ogni 5 anni di anzianità".

E poi il riconoscimento professionale delle figure sanitarie. "Reputiamo necessario un cambiamento fin da subito - evidenzia la Cisl Fp - basta infermieri, fisioterapisti, tecnici sanitari, professionisti sanitari di serie A e di serie B. No al cottimo prestazionale e professionale; no a turni massacranti che sempre più allontanano un professionista dalle famiglie, dagli affetti, dalla serenità e dal giusto recupero psicofisico".
Attenzione anche agli Oss ("Indispensabile procedere con una vera valorizzazione di questa figura"), al personale tecnico e amministrativo ("E' arrivato il tempo di chiudere il contratto 2016/18 e uniformare gli stipendi ai tabellari della Provincia) e agli autisti soccorritori che "sono sovraccaricati di responsabilità a fronte di una figura professionale ferma da decenni. Va rivista e rivalutata professionalmente e economicamente. Il passaggio in categoria C è dovuto anche in virtù di quanto previsto nel contratto nazionale".
Non meno importante è agire con le assunzioni per "invertire la tendenza all’impoverimento del comparto con nuove assunzioni sanando di fatto questa emorragia professionale per non mettere a rischio posti di lavoro e servizi erogati. Chiediamo e ribadiamo la nostra richiesta affinché tutte le domande di part time vengano accolte. E c'è ancora molto da fare per sviluppare una pianificazione delle stabilizzazione: un riconoscimento delle professionalità".
Temi centrali sono poi gli investimenti e l'organizzazione. "L’azienda deve investire in Sanità. Basta esternalizzazioni che peggiorano la qualità del lavoro e creano giungla salariale . Inoltre l’organizzazione deve ritornare a essere discussa con le parti sindacali e i loro rappresentanti a tutti i livelli. Solo coloro che quotidianamente vivono e lavorano nei reparti conoscono profondamente bisogni e realtà, soprattutto alla luce dell'impegno e degli importanti cambiamenti dettati dall'emergenza Covid", conclude Pallanch.













