"La sfida è migliorare le condizioni di lavoro nelle Apsp", la Cisl Fp: "No al cottimo prestazionale: superare gli slogan e affrontare concretamente i problemi"
Il segretario della Cisl Fp, Giuseppe Pallanch: "Lavoriamo per trovare ulteriori risorse per migliorare le condizioni nelle Apsp, anche rispetto alla revisione dei parametri: non è più tempo di un'assistenza basata sui minuti contrastiamo con forza la visione che preveda il cottimo prestazionale"

TRENTO. "La sfida è migliorare la condizioni di lavoro nelle Rsa e nelle Apsp, diciamo un forte 'No' al cottimo prestazionale", spiega Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp. "Non è un problema di contenitore ma di contenuto. E' urgente una programmazione lungo tutta la filiera della sanità, Apsp e terzo settore accreditato. Si devono superare gli slogan e affrontare concretamente i nodi".
Il sindacato di via Degasperi è impegnato nella predisposizione dei corsi agli operatori. "Siamo convinti che le lavoratrici e i lavoratori devono avere la libertà di scelta nel trovare un'occupazione che possa rispondere alle esigenze. Inoltre lavoriamo per trovare ulteriori risorse per migliorare le condizioni nelle Apsp, anche rispetto alla revisione dei parametri: non è più tempo di un'assistenza basata sui minuti contrastiamo con forza la visione che preveda il cottimo prestazionale".
Le due situazioni, "sono variabili indipendenti. La richiesta è di turni e tempistiche conciliative e che permetta un migliore rapporto vita-lavoro-casa", aggiunge Pallanch. "Questi temi sono stati messi sul tavolo anche dell'assessore Mario Tonina. Ci aspettiamo poi ulteriori risorse per le trattative del contratto, come previsto dal protocollo del 18 luglio dell'anno scorso".
La Cisl Fp auspica che ci possa essere un'accelerazione. "E' arrivato il momento delle risposte", conclude Pallanch.













