"Ci sono tutte le avvisaglie di una spending review", la preoccupazione della Cisl Fp: "Corretto controllare i costi ma bisogna investire nelle Apsp"
Il segretario della Cisl Fp, Giuseppe Pallanch, sulle Apsp: "Siamo favorevoli a controllare i costi per evitare gli sprechi ma teniamo alta la guardia che questo approccio, che non si misura in base alla capacità di fare utili, non diventi un modo per evitare di investire in un comparto strategico"

TRENTO. "Ci sono tutte le avvisaglie di una nuova spending review". Queste le parole di Giuseppe Pallanch, il segretario della Cisl Fp è preoccupato dall'assenza di visione e di programmazione nella gestione delle Apsp. "Siamo favorevoli a controllare i costi per evitare gli sprechi ma teniamo alta la guardia che questo approccio, che non si misura in base alla capacità di fare utili, non diventi un modo per evitare di investire in un comparto strategico".
Una cronica carenza di personale sanitario e non e di assistenza e in generale anche di supporto, un'età media degli operatori sempre più elevata, posti letto che scarseggiano per rispondere ai fabbisogni e bisogni sempre più complessi per l'invecchiamento della popolazione. Questi i nodi di un settore che è sempre più in difficoltà.
"Necessario maggiore attenzione al personale che è stremato e non servono alchimie sui turni ma rivedere i parametri lavorando sui tempi di conciliazione e lavoro. Il contenimento dei costi ha danneggiato il comparto e portato a numerosi errori". La Cisl Fp riflette sull'urgenza di abbandonare la logica aziendalista e di avviare un ragionamento sui bisogni per rafforzare un settore fondamentale per il welfare del Trentino.
"E' in corso un dibattito pericoloso, del fare di più con di meno. E' fondamentale invece aprire una nuova stagione per risolvere i tantissimi problemi che vive quotidianamente il comparto che riguarda direttamente il benessere della popolazione. Si deve superare l'attuale sistema e l'idea di un'assistenza basata sui minuti, 1.250 minuti per la precisione".
Per la Cisl Fp è tempo di una nuova visione. "Da anni chiediamo alla Provincia di aprire gli Stati generali della sanità e dell'assistenza ma anche di bloccare le esternalizzazioni, spesso sbagliate e con forti dubbi sull'economicità delle soluzioni. Da sempre rimarchiamo la necessità di rimettere i pazienti al centro delle politiche. E' necessario però il coinvolgimento del personale che vi opera, continuare il percorso a rafforzare i salari. Siamo pronti a fare la nostra parte con idee, visione e coraggio con senso di responsabilità che non ci è mancato in occasione della firma dei protocolli con serietà siamo certi di poter affrontare tutte le sfide per valorizzare le periferie", conclude Pallanch.














