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| 24 dic 2024 | 17:23

Apsp e Rsa private, "L'anno sembra aprirsi con importanti novità ma speriamo non sia uno spot", Cisl Fp e Uil E.E.LL.: "Il settore aspetta ancora tante risposte"

I segretari di Cisl Fp e Uil Fpl EE.LL., Giuseppe Pallanch e Andrea Bassetti: "Le misure della Provincia non sono sufficienti: sono ancora troppe le partite aperte sul fronte delle Apsp e Rsa private, a cominciare da carichi di lavoro eccessivi, una revisione dei parametri e una carenza di personale strutturale che mette a rischio i servizi"

Apsp e Rsa private, "L'anno sembra aprirsi con importanti novità ma speriamo non sia uno spot"
di Redazione

TRENTO. "L'anno che verrà sembrerebbe aprirsi con importanti novità, ma speriamo che non sia solo uno spot", queste le parole di Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Andrea Bassetti (Uil Fpl EE.LL.). "L'assessore Mario Tonina corrisponderà alle richieste delle Rsa e dei Centri diurni per anziani. Ma queste misure non sono sufficienti, sono ancora troppe le partite aperte sul fronte delle Apsp e Rsa private, a cominciare da carichi di lavoro eccessivi, una revisione dei parametri e una carenza di personale strutturale che mette a rischio i servizi. Le lavoratrici e i lavoratori, che aspettano ancora dall’assessorato risposte importanti. Ancora nessun riscontro sull'istituzione dell'Osservatorio provinciale per confrontarsi sulle criticità e condividere soluzioni nel breve periodo con le parti sociali, questione che sembra non interessare l’assessore, forse perché troppo ostica e impegnativa".

 

Sono 92 i posti letto in più previsti nelle direttive 2025, così anche per i Centri diurni dove c'è la previsione di 46 posti in più rispetto alla disponibilità attuale.

 

"Un doppio provvedimento della Giunta provinciale che mette a disposizione ulteriori 11 milioni a sostegno del welfare", evidenziano le Funzioni pubbliche di Cisl e Uil. "Inoltre si punta per una residenzialità diversa per i casi meno gravi per migliorare l'offerta delle case di cura già esistenti. Un'attenzione in più rispetto alla fascia di popolazione che non riesce a essere completamente autosufficiente. Ma a queste misure deve corrispondere a un piano assunzionale e il rispetto di turnistiche umane e rispettose della conciliazione lavoro famiglia, i richiami alle previsioni dell’Age management e il tema delle limitazioni alla mansione”.

 

Provvedimenti che abbiamo auspicato "ma che non bastano a migliorare la qualità del lavoro e della vita. L'impegno deve essere quello di investire sulla partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, si deve abbandonare l'approccio autoreferenziale per trovare risposte strutturali, moderne e in grado di ridurre i carichi di lavoro e avere un giusto riconoscimento delle responsabilità", concludono Pallanch e Bassetti.

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