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Sanità pubblica, la Cisl: ''Valorizzare le professionalità e bisogna fare in fretta e bene: sono stati presi degli impegni con le lavoratrici e i lavoratori''

La Cisl Fp: "E' necessaria una pianificazione per valorizzare le competenze di tutti i professionisti e operatori". Il sindacato via Degasperi traccia una road map per dare risposte ai lavoratori e alle lavoratrici del comparto sanità

Pubblicato il - 13 April 2022 - 19:17

TRENTO. "E' arrivato il tempo di rinnovare i contratti e adeguare i tabellari per difendere i salari fortemente erosi dalla salita dei costi e dall'inflazione anche a causa del rincaro dei prodotti energetici e alimentari". A dirlo Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, con Alfio Traverso, Sandro Pilotti e Silvano Parzian. "Poi è ora di sbloccare gli 8 milioni fermi in azienda, remunerare subito i premi Covid, favorire il part time e prevedere le fasce economiche orizzontali per tutti gli aventi diritto".

 

La Funzione pubblica della Cisl traccia una road map per dare risposte alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità. "C'è da estendere il riconoscimento del cambio divisa - aggiunge Pallanch - adeguare i tabellari per valorizzare l'impegno, un modo per rendere nuovamente attrattivo questo comparto che soffre una carenza ormai cronica di professionalità".

 

Il sindacato di via Degasperi chiede alla Provincia un cambio di passo. "Ci sono molti nodi da sciogliere e molti aspetti da valutare - evidenzia Pallanch - per valorizzare il personale sanitario e non: si deve aprire una riflessione seria e responsabile per dare le attese e giuste risposte alle lavoratrici e ai lavoratori che si sono spesi in questi due anni molto complicati a casa dell'emergenza Covid. Bisogna premiare gli Oss e istituire un ambito apposito. Nonostante le difficoltà e le criticità hanno sempre assicurato, a tutti i livelli, il funzionamento e l'erogazione dei servizi".

 

La Cisl Fp chiede di prendere finalmente in considerazione gli autisti soccorritori. "Una battaglia in cui siamo costantemente impegnati è quella per riconoscere il giusto trattamento e la giusta valorizzazione degli autisti soccorritori, un ruolo spesso dietro le quinte ma una figura fondamentale nella catena dei soccorsi. Svolgono servizi essenziali per aiutare i pazienti e svolgono mansioni e manovre salvavita. Una figura che per la Provincia quasi non esiste ma che guida i mezzi in emergenza, collabora nei soccorsi con l’equipe sanitaria e che attua tempestivamente le manovre salvavita, che ha la scritta sulla divisa, che si trova a bordo di ogni mezzo base o avanzato che circola in Trentino. E’ arrivato il tempo di riconoscere professionalità, elevato livello di formazione e gli sforzi degli autisti soccorritori che oggi in Trentino, territorio autonomo, si trovano a partire indietro rispetto ai colleghi del resto del Paese".

 

Ora la Cisl chiede un'accelerazione sulla sanità. "Si devono trovare le risorse per armonizzare gli stipendi per il personale tecnico amministrativo. E' necessaria una pianificazione per valorizzare le competenze di tutti i professionisti e operatori", concludono Pallanch, Traverso, Pilotti e Parzian.

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