Sanità, la Cisl Fp: "Bene la delibera e le risorse sul tavolo ma si deve fare in fretta: il personale si aspetta le risposte"
La Funzione pubblica della Cisl traccia una road map delle esigenze della sanità trentina: "Ci sono molti nodi da sciogliere e molti aspetti da valutare per valorizzare il personale sanitario e non: si deve aprire una riflessione seria e responsabile per dare le attese e giuste risposte alle lavoratrici e ai lavoratori che si sono spesi in questi anni così difficili"

TRENTO. "Le risorse nelle tasche di lavoratrici e lavoratori sono una prima risposta ma non quella risolutiva per valorizzare il comparto della sanità". A dirlo Giuseppe Pallanch, segretario della Funzione pubblica della Cisl, con la delegazione del sindacato di via Deagsperi Sandro Pilotti, Alfio Traverso e Walter Delvai. "Il personale è stanco e affranto di dover aspettare che vengano rispettati gli accordi già firmati negli scorsi mesi, anche per dare risposte agli impegni di conciliazione di vita e lavoro, che spesso non vengono rispettati".
Il sindacato ribadisce l'importanza dell'accordo raggiunto il 18 luglio e la successiva intesa definita il 30 ottobre. Per il pubblico impiego sono state stanziate le prime risorse ma bisogna accelerare e affrontare diversi problemi. "Ora è necessario effettuare la variazione di bilancio", proseguono Pallanch, Pilotti, Traverso e Delvai. "I soldi devono essere messi nelle tasche degli operatori che soffrono la riduzione del potere di acquisito e gli effetti di un'inflazione molto alta da tempo".
Ma il rinnovo dei contratti, fondamentale e urgente per il sindacato di via Degasperi, non è l'unica azione da intraprendere nel breve periodo. Non è sufficiente a supportare le lavoratrici e i lavoratori della sanità. "E' una variabile necessaria - dice la Cisl Fp - ma indipendente rispetto alla programmazione del futuro di questo settore strategico per il Trentino".
La Funzione pubblica della Cisl traccia una road map. "C'è da lavorare molto sul tema dell'attrattività - aggiungono Pallanch, Pilotti, Traverso e Delvai - adeguare non solo i tabellari per valorizzare l'impegno, un modo per rendere nuovamente attrattivo questo comparto che soffre una carenza ormai cronica di professionisti e di tutto altro personale di supporto. Ma in generale è molto urgente una pianificazioni delle assunzioni del personale per garantire il benessere organizzativo".
Il sindacato chiede alla Provincia un cambio di passo. "Ci sono molti nodi da sciogliere e molti aspetti da valutare per valorizzare il personale sanitario e non: si deve aprire una riflessione seria e responsabile per dare le attese e giuste risposte alle lavoratrici e ai lavoratori che si sono spesi in questi anni così difficili. Bisogna premiare tutto il personale evitando il cottimo e non creando infermieri di serie A, B, C, gli Oss e altre professionalità tra le figure professionali. Nonostante le difficoltà e le criticità hanno sempre assicurato, a tutti i livelli, il funzionamento e l'erogazione dei servizi".
La Cisl Fp chiede di prendere finalmente in considerazione gli autisti soccorritori. "Una battaglia in cui siamo costantemente impegnati è quella per riconoscere il giusto trattamento e la giusta valorizzazione degli autisti soccorritori, un ruolo spesso dietro le quinte ma una figura fondamentale nella catena dei soccorsi. Svolgono servizi essenziali per aiutare i pazienti e svolgono mansioni e manovre salvavita. Una figura che per la Provincia quasi non esiste ma che guida i mezzi in emergenza, collabora nei soccorsi con l’equipe sanitaria e che attua tempestivamente le manovre salvavita, che ha la scritta sulla divisa, che si trova a bordo di ogni mezzo base o avanzato che circola in Trentino. E’ arrivato il tempo di riconoscere professionalità, elevato livello di formazione e gli sforzi degli autisti soccorritori che oggi in Trentino, territorio autonomo, si trovano a partire indietro rispetto ai colleghi del resto del Paese".
Ora la Cisl chiede un'accelerazione sulla sanità. "Si devono trovare le risorse per armonizzare gli stipendi per il personale tecnico amministrativo e operaio. E' necessaria una pianificazione per valorizzare le competenze di tutti i professionisti e operatori e concludere l’armonizzazione contrattuale avviata nel 2020.
"Il presidente Fugatti e l'assessore Tonina ci convochino per avviare un percorso virtuoso e si mantengano gli impegni del protocollo del 5 dicembre su cui abbiamo impostato anche le reinternalizzazioni, tema su cui l’Azienda fare orecchie da mercante. Ci sono procedure che sono già state avviate. Siamo contrari la sanità pubblica ha dimostrato di saper reggere l'urto dell'epidemia coronavirus e di tante altre emergenze. Si vogliono seguire modelli che si sono dimostrati disastrosi in altre Regioni e questo meccanismo non può funzionare", conclude Pallanch con Pilotti, Traverso e Delvai.














